Martedì 08 Marzo 2016 - 17:00

Omicidio Varani, legale Foffo: Chiederemo perizia psichiatrica

"Abbiamo dovere di verificare se in quel momento" Foffo e Prato "erano in grado di intendere e di volere"

Omicidio Varani, legale Foffo: Chiederemo perizia psichiatrica

"Se ha assunto quantitativi di cocaina di quel livello e hanno bevuto superalcolici per due giorni ininterrottamente si capisce che gli effetti sono devastanti, per cui dovremmo, anche per dovere difensivo, valutare se in quel momento erano in grado di intendere e di volere". Queste le parole di Michele Andreano, avvocato di Manuel Foffo, reo confesso dell'omicidio di Luca Varani, intervenuto a Effetto Giorno, a Radio 24: "Noi certamente dovremo esplorare tutte le possibilità e quindi la prima cosa che chiederemo è una perizia psichiatrica, oltre agli esami tossicologici. Domani depositerò la richiesta di incidente probatorio in questo senso, con la massima lealtà e anche tenendo presente il dolore della famiglia del povero ragazzo che è stato ucciso. Se ci sono le condizioni scientifiche per dimostrare che in quel momento non era in grado di intendere e di volere è chiaro che abbiamo il dovere di verificarlo".

L'avvocato descrive Foffo come "profondamente pentito di quello che ha fatto e man mano che passavano le ore (dopo i fatti ndr) si rendeva conto del dramma di cui è stato causa. Nell'immediato non si è assolutamente reso conto di quello che aveva fatto, tanto che subito dopo i fatti hanno dormito a casa con il cadavere forse per ore lì vicino a loro, sono usciti, hanno fatto un altro giro per Roma e man mano che smaltivano si sono resi conto. L'altro ragazzo sembra che sia andato in hotel per tentare il suicidio, il mio assistito invece ha detto tutto al padre".

A proposito della premeditazione che lo stesso Foffo ha confessato davanti al pm, l'avvocato aggiunge ai microfoni di Radio 24: "Se non sarà possibile dimostrare scientificamente che in quei due giorni di follia non si rendevano conto di quello che facevano, quanto lui ha riferito al pubblico ministero, è evidente che non può avere fra virgolette un riconoscimento della penale di responsabilità".

"Se invece la perizia dovesse dimostrare che, pur avendo assunto cocaina e bevuto alcolici a quei livelli, avevano degli sprazzi e di momenti di lucidità nei quali potevano rendersi conto di quello che facevano - prosegue il legale - l'ipotesi della premeditazione e dell'omicidio volontario c'è tutta". L'avvocato conferma anche che da quella casa fossero passate, nei giorni precedenti, altre persone: "In quei giorni man mano chiamavano degli amici, oltre che questo spacciatore che i carabinieri stavano cercando. Purtroppo questo ragazzo è passato, quando ormai erano completamente fuori dalla realtà ed è accaduto quello che è accaduto".

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  • redazione web
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