Venerdì 05 Agosto 2016 - 18:30

Olimpiadi, Rio si prepara ad aprirsi al mondo. Pelé: Non sarò io l'ultimo tedoforo

Al via i 31esimi giochi olimpici in Brasile. Gas contro i manifestanti davanti allo stadio. Forse la torcia a Kuerten

Olimpiadi, Rio si prepara ad aprirsi al mondo. Pelé: Non sarò io l'ultimo tedoforo

Manca pochissimo all'apertura della 31esima edizione dei Giochi Olimpici: Rio de Janeiro e il Brasile intero saluteranno l'inizio dell'Olimpiade con una grande festa all'interno dello stadio Maracanà, noto tempio del calcio carioca dove oggi sono stati messi a punto gli ultimi ritocchi alla cerimonia di apertura che darà il via ai Giochi Estivi. Come sempre, è grande l'attesa per uno show che tradizionalmente è un concentrato di emozioni e musica, colori e suggestioni, nonché il 'biglietto da visita' del Paese ospitante.  
 

GAS CONTRO I MANIFESTANTI.  La polizia brasiliana, in assetto antisommossa, ha lanciato gas lacrimogeni e granate stordenti per disperdere i manifestanti riuniti davanti allo stadio Maracanà, dove tra poco inizierà la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. Lo rendono noto i media locali. Alcune centinaia di persone stanno protestando contro la corruzione e le spese eccessive per le Olimpiadi.

IL FORFAIT DI PELE'. Grande attesa su chi sarà l'ultimo tedoforo: il mitico Pelé ha detto che non sarà lui a portare la torcia per accendere il braciere olimpico. A renderlo noto tramite un comunicato ufficiale lo stesso 'O Rei' dove spiega di "non essere in condizione" di poter prendere parte all'evento per problemi di salute.   75 anni l'ex fuoriclasse brasiliano è reduce da una operazione all'anca subita alla fine dello scorso anno e la sua riabilitazione è stata difficile. Pepito Fornos, portavoce di Pelè, ha confermato all'agenzia Reuters che l'ex numero 10 del Brasile non avrebbe acceso la fiaccola, spiegando che "i muscoli della gamba non sono abbastanza forti". "Cammina con un bastone. Il problema è che se si siede su una sedia è necessario un argano per alzarlo", ha aggiunto Fornos. "Il suo medico ha pensato che è meglio che continui la sua fisioterapia e ci auguriamo possa presenziare alla cerimonia di chiusura", ha concluso.

KUERTEN IN POLE.  Sarà l'ex tennista Gustavo Kuerten ad accendere il braciere olimpico nella cerimonia che darà ufficialmente il via alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Secondo quanto riferisce il sito UOL Sport, l'ex campione del Roland Garros è stato selezionato dopo la defezione di Pelè per problemi fisici. Per il momento il portavoce di Kuerten e gli stessi organizzatori non hanno voluto confermare, mantenendo il massimo riserbo come da tradizione. Il 39enne Kuerten ha partecipato ai Giochi Olimpici nel 2000 e nel 2004 a Sydney e Atene, è stato numero 1 del Mondo e ha vinto tre titoli al Roland Garros.

MADE IN ITALY. L'atmosfera che avvolgerà lo stadio e introdurrà la sfilata delle 207 nazioni partecipanti sarà condita a base dell'allegria e della musica, elementi imprescindibili della cultura carioca che sarà rappresentata in tutti i suoi aspetti. Grazie anche ad un profondo tocco 'made in Italy'. La cerimonia, infatti, è stata ideata da Marco Balich, che ha curato anche lo show di chiusura: "Esprimerà gioia di vivere e lancerà un messaggio sul futuro del pianeta", ha anticipato il veneziano già 'firma' dell'inaugurazione dello Juventus Stadium e del concept dell'Albero della Vita ad Expo.

LOW COST. Ad animare la serata, 5.000 volontari, 500 musicisti e 200 ballerini professionisti. A loro il compito di rendere indimenticabile uno spettacolo per il quale, al contrario delle ultime edizioni, stavolta si è badato alle spese. Il budget per lo show sarà contenuto e non toccherà i 27 milioni di sterline sborsati da Londra per allestire la cerimonia diretta dal regista di 'Trainspotting' Danny Boyle. Ma, assicurano gli organizzatori, lo spettacolo di Rio non verrà affatto sminuito. "Atene è stata classica, Pechino è stata grandiosa, Londra intelligente. La nostra sarà cool", ha promesso il direttore creativo Fernando Meirelles, svelando poi che tra i valori che ispireranno la cerimonia c'è quello della tolleranza, più che mai attuale in un mondo sempre più diviso dalla paura per l'altro. "Lo spettacolo sarà basato su tre pilastri: il Giardino, ovvero l'importanza di prendersi cura del pianeta, la diversità e la gioia", ha aggiunto l'altra direttrice creativa Daniela Thomas. Oltre allo show vero e proprio, la cerimonia prevede i discorsi delle istituzioni e la sfilata degli atleti, con le nazioni guidate dai rispettivi portabandiera. Ad aprire sarà la Grecia, in quanto sede dei primi Giochi della storia, poi gli altri paesi, in ordine alfabetico. Per l'Italia la prescelta è Federica Pellegrini, star del nuoto azzurro. Anche gli Stati Uniti hanno 'pescato' in piscina, affidandosi a Michael Phelps, mentre al tennista scozzese Andy Murray toccherà l'onore di rappresentare la Gran Bretagna.

 

Scritto da 
  • Attilio Celeghini
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