Giovedì 16 Marzo 2017 - 07:30

Olanda, Rutte si conferma. Turchia: Presto guerre religione

L'estrema destra guadagna 4 seggi ma non sfonda

Olanda, Rutte vince e ferma il "populismo" della destra. Pronto governo di coalizione

Mark Rutte, premier uscente dei Paesi Bassi, si è riconfermato nelle elezioni politiche di ieri che hanno dato 33 seggi al suo Partito Popolare per la Democrazia e la libertà, il VVD. Un dato che oltre ad arginare l'estrema destra dello sfidante Wilders ora apre la porta alla formazione di un governo di centro-destra di coalizione. Infatti il VVD, insieme con i seggi ottenuti dai cristiano democratici del CDA e dai centristi democratici del D66  potrebbero portare ad un esecutivo in minoranza con il sostegno parlamentare di 71 seggi. Peraltro il primo ministro ha già annunciato nel corso di un dibattito radiofonico che, come partner di coalizione, ha in mente sono proprio D66 e CDA. Per il partito della libertà di Geert Wilders (PVV) è stata una mezza debacle: l''estrema destra ha portato a casa 19 seggi, proprio come CDA e D66 che andranno al governo in coalizione.

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TURCHIA: EUROPA PRESTO TEATRO DI GUERRE DI RELIGIONE  "L'Europa sarà presto teatro di guerre di religione". Così il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha commentato il risultato elettorale in Olanda. "Quando si guarda ai partiti (olandesi, ndr) si vede che non c'è differenza tra i socialdemocratici e il fascista Wilders. Hanno tutti la stessa mentalità fascista - ha spiegato il ministro parlando nella provincia di Antalya - Dove andrete? Avete dato inizio al collasso dell'Europa. State trascinando l'Europa nel baratro. Presto inizieranno guerre di religione in Europa". gli ultimi giorni Ankara ha accusato Olanda e Germania di avere un comportamento nazista per aver impedito che due suoi ministri facessero campagna elettorale davanti ai cittadini turchi in questi Paesi chiedendo loro di sostenere la riforma costituzionale che darebbe maggiori poteri al presidente Recep Tayyip Erdogan.
 

I SEGGI Delusione invece per la compagine di estrema destra che ha visto smentiti i vari sondaggi degli scorsi mesi che avevano posto il PVV di Wilders come il più votato nel Paese. Tuttavia il PVV ha ottenuto quattro seggi in più rispetto alle elezioni precedenti, rispetto a Rutte che, pur affermandosi, ne ha persi 9. Questo declino nei risultati, secondo quanto gli analisti hanno spiegato a Efe, è attribuibile all'impopolarità delle misure di austerità imposte da Rutte negli ultimi anni. I grandi perdenti di queste elezioni, la cui partecipazione è aumentata fino al 82% contro il 74,6% delle precedenti, sono il partito laburista PvdA, che faceva parte della coalizione di governo insieme con il VVD, che ha perso 29 seggi, rimanendo con soli 9 deputati. D'altro canto a imporsi in questa tornata elettorale sono stati i Verdi di GroenLinks. partito che fino ad ora aveva solo quattro deputati, ma in questaevotazioni è salito a 15. Entra per la prima volta in Parlamento il partito anti-razzista DENK con una rappresentanza di tre deputati. Wilders ha passato la maggior parte della notte nel suo ufficio presso il Parlamento in attesa dei risultati ufficiali, e ha atteso solo l'una di notte per ammettere la sconfitta, pur sottolineando di aver preso "quattro seggi in più" rispetto alle ultime consultazioni.  

LE REAZIONI Il politico olandese è arrivato a chiedere "un posto nella futura coalizione" di governo, anche se la maggior parte dei partiti ha escluso durante la campagna di poterlo includere in un ipotetico esecutivo. Rutte, appena apparso chiaro il risultato, ha tenuto in un discorso a L'Aia dicendo che è stato sconfitto il "populismo di sbagliato" di estrema destra propugnato da Geert Wilders. "Che notte! Abbiamo  fermato il populismo sbagliato", ha esultato il candidato del VVD. Rutte ha inoltre espresso il suo desiderio di "ricongiungere Paesi Bassi" e, riferendosi alle posizioni eurofobiche di Wilders, ha detto che il paese "è ancora pro-europeo". "In una campagna dove inevitabilmente vengono alla luce le differenze, ora è importante riunire il paese e formare un governo stabile per i prossimi quattro anni", ha detto il primo ministro nella sua prima apparizione dopo aver appreso i risultati. "Si tratta di una primavera patriottica. Io sono un combattente e non un populista", ha aggiunto il leader del Partito della Libertà (PVV).

IL SOLLIEVO DELL'EUROPA Reazioni arrivano anche dai leader europei. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha telefonato a Rutte e si è congratulato con lui per la vittoria: "Un voto per l'Europa, un voto contro gli estremisti'". "Geert Wilders non poteva vincere le elezioni in Olanda. Sono sollevato. Ma dobbiamo continuare a combattere per un'Europa aperta e libera", ha scritto su Twitter Martin Schulz, ex presidente del Parlamento europeo e candidato alla cancelleria tedesca per il partito socialdemocratico (Spd).  E il primo ministro italiano Paolo Gentiloni ha dichiarato, sempre su Twitter: "No #Nexit. La destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione".

Scritto da 
  • Stefano Fantino
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