Mercoledì 16 Agosto 2017 - 12:30

Terza donna accusa Polanski: "Abusò di me a 16 anni"

I fatti risalirebbero a 40 anni fa e sono prescritti

Nuove accuse per Polanski, donna denuncia: "Abusò di me a 16 anni"

Nuove accuse per Roman Polanski. Una donna, identificata come Robin M., nel corso di una conferenza stampa tenuta a Los Angeles insieme all'avvocatessa Gloria Allred, ha accusato il regista di avere abusato di lei in South Carolina nel 1973, quando lei aveva 16 anni. Si tratta dunque di fatti già prescritti. È la terza donna a denunciare di avere subìto abusi da parte di Polanski dopo Samantha Geimer nel 1977, caso quest'ultimo per il quale Polanski si dichiarò colpevole fuggendo però in Europa prima che gli venisse imposta la condanna, e dopo l'attrice Charlotte Lewis, che nel 2010 denunciò pubblicamente di avere subìto abusi sessuali nel 1982 quando aveva 16 anni.

"Sono stata aggredita sessualmente da Roman Polanski quando ero una minorenne di 16 anni nel 1973", ha affermato Robin M., motivando di avere denunciato le cose dopo 40 anni con la volontà espressa recentemente da Geimer di chiudere il caso del 1977. "Io non l'ho superata e credo che Roman Polanski debba pagare per i suoi reati contro la minorenne 13enne Samantha Geimer", ha detto Robin, che ora ha 59 anni. La donna, che non ha fornito dettagli sui presunti abusi, ha detto che nei 40 anni trascorsi dal 1973 aveva osato confessare i fatti solo a un'amica. Temeva che il padre, ha spiegato, "facesse qualcosa che lo avrebbe portato in carcere per il resto della vita". Tuttavia, Robin M. Racconta di essersi arrabbiata quando Geimer ha detto di volere chiudere il caso in modo da riuscire ad andare avanti: è a questo punto che ha deciso di uscire allo scoperto, per chiarire che ci sono altre vittime del regista. La legale, Gloria Allred, ha chiarito che la sua cliente potrebbe avviare una causa in sede civile, ma al momento ha deciso di non denunciare Polanski.

In dichiarazioni rilasciate a Variety, l'avvocato di Polanski, Harland Braun, ha messo in dubbio le dichiarazioni di Robin M. e ha affermato che, se ha qualcosa di solido contro Polanski, dovrebbe andare in tribunale e presentare denuncia. "Perché una conferenza stampa? L'unico obiettivo è di generare clamore e forse provare a influenzare un giudice", ha aggiunto Braun, legando le nuove accuse alla causa ancora aperta contro Polanski per il caso Geimer. Polanski, che ora ha 83 anni, attualmente vive in Francia; a febbraio ha presentato una serie di documenti per rientrare negli Stati Uniti e chiudere il caso senza passare dalla prigione, ma ad aprile un giudice di Los Angeles ha respinto la sua proposta.

Nel 1977 Polanski, all'età di 43 anni, avrebbe drogato Geimer, allora 13enne, obbligandola ad avere rapporti sessuali dopo una sessione fotografica, reato per il quale è stato arrestato negli Usa. Polanski si dichiarò colpevole e trascorse 42 giorni in carcere, ma mentre godeva del rilascio su cauzione, temendo di dovere tornare in carcere per scontare una condanna molto più severa, fuggì dagli Stati Uniti alla fine del 1978. Allora motivò la fuga sostenendo che aveva raggiunto un accordo con le autorità per trascorrere in carcere solo 48 giorni ma che il giudice Laurence Rittenband voleva imporgli una sentenza più dura di quanto pattuito. Da questo caos giudiziario sono seguite per lui restrizioni alla libertà di movimento in tutto il mondo, per il timore che gli Stati Uniti ne chiedessero l'estradizione. Vincitore del premio Oscar come miglior regista nel 2003 per il film 'Il pianista', non si è mai recato a ritirarlo per paura di essere arrestato una volta entrato in territorio Usa.

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