Sabato 09 Dicembre 2017 - 14:15

No Tav, disordini tra attivisti e agenti in Valsusa: arrestati tre antagonisti

Durante la protesta organizzata dal movimento contro l'alta velocità per ricordare la 'liberazione' del cantiere di Venaus del 2005

Manifestazione No Tav a Bussoleno

Notte di disordini in Valsusa tra gli attivisti No Tav e le forze dell'ordine. La polizia di Torino ha arresto il leader e un militante del centro sociale torinese Askatasuna e un esponente del centro sociale pisano Newrotz e ha sequestrato 19 razzi e due tubi di plastica rigida utilizzati per il lancio verso il cantiere della Torino-Lione.

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Nell'ambito della tre giorni organizzata dal movimento contro l'alta velocità per ricordare la 'liberazione' del cantiere di Venaus del 2005, circa 200 manifestanti, tra cui numerosi appartenenti al circuito degli autonomi provenienti anche da fuori regione, dopo essersi radunati nel pomeriggio a Giaglione, hanno percorso in corteo un sentiero che conduce all'area di interesse strategico nazionale del cantiere di Chiomonte. A metà del percorso sono stati fermati da una cancellata metallica messa dalle forze dell'ordine proprio per evitare il contatto con i manifestanti, alcuni dei quali, secondo quanto ricostruisce la polizia, per circa due ore, a fasi alterne, hanno lanciato razzi con tubi rudimentali e bombe carta.

Gli agenti, per evitare l'apertura di un varco nella rete metallica con una fresa elettrica usata dagli attivisti, ha risposto con i lacrimogeni. Un piccolo gruppo di antagonisti, vestiti di scuro, si è però avventurato lungo un sentiero nella parte bassa della valle che costeggia il torrente Clarea e ha raggiunto la zona est del cantiere. Alcuni agenti della Digos, che si erano appostati nei boschi, li hanno sorpresi a lanciare razzi e bombe carta.

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