Sabato 16 Luglio 2016 - 08:30

Nizza, l'Isis rivendica l'attentato

Ma le autorità hanno dubbi. Il ministro Cazeneuve: L'attentatore si è radicalizzato molto rapidamente

Strage Nizza, migliaia di fiori e messaggi sulla Promenade des Anglais per le vittime

L'Isis ha rivendicato l'attentato di Nizza. Lo riporta il gruppo di monitoraggio delle attività jihadiste sul web 'Site Intelligence Group'. " L'autore dell'attacco condotto a Nizza è un soldato dello Stato islamico. Ha eseguito l'operazione in risposta agli appelli lanciati per colpire i cittadini di Stati che fanno parte della coalizione che combatte lo Stato islamico", si legge nella rivendicazione riferita dall'agenzia Amaq vicina al gruppo jihadista. Fonti di polizia francesi riferiscono però che non ci sono ancora elementi che accertano i legami tra l'attentatore che ha ucciso 84 persone a Nizza e l'Isis.

Intanto non si placa la paura per i nostri connazionali: secondo la console italiana Serena Lippi sono una trentina gli italiani di cui al momento non si hanno notizie. "Stiamo lavorando ininterrottamente anche grazie al supporto fisico dell'unità di crisi, l'ambasciatore è qui da stamattina: dobbiamo ridurre al minimo la lista dei dispersi, che per noi vuol dire che non sono stati trovati. Siamo a trentina di italiani, cerchiamo di incrociare i dati anche da Parigi", spiega. "Abbiamo ritrovato molte persone, c'erano anche molti turisti. La situazione dei feriti, che sono tutti al Pasteur, è invariata: sono tre. Un'adolescente sta abbastanza bene. Non abbiamo ancora l'identificazione completa delle vittime, stiamo lavorando a 360 gradi", ha aggiunto. Per ora prudenza massima: "Al momento la situazione è molto fluida, preferisco non dare numeri esatti che potrebbero illudere o spaventare", spiega ancora.. Si parla di numeri che variano dai 31 ai 27 ma sono quattro effettivamente i connazionali che risultano dispersi e di cui si hanno le generalità.
Non si hanno notizie della coppia di Voghera composta da Angelo D'Agostino, 71 anni, e Gianna Muset, di 68. Si cerca anche Carla Gaveglio di Piasco, che era in compagnia della figlia Matilde, che dovrebbe essere la giovane in buone condizioni ricoverata all'ospedale Pasteur. La quarta è Marinella Ravotti, 55 anni, di S.Michele di Mondovì (Cuneo).
Secondo quanto riportano i media francesi citando fonti ospedaliere sono ancora 16 le vittime non riconosciute. Al momento nel bilancio totale figurano 202 feriti, di cui una cinquantina in gravi condizioni.

Nel frattempo continuano le indagini. La polizia francese ha fermato oggi tre persone nella città della riviera francese. I fermi sono stati effettuati, hanno detto, tra le persone della "stretta cerchia" di conoscenza dell'attentatore e sono stati condotti in diverse zone della città. Un giornalista ha intanto visto circa 40 agenti della polizia speciale fare irruzione in un appartamento non lontano dalla stazione centrale, dove una persona è stata arrestata. Il presidente francese, François Hollande, ha partecipato a una riunione con i ministri responsabili di sicurezza e difesa, dedicata alle conseguenze dell'attacco di Nizza.Con lui il premier Manuel Valls, i ministri di Giustizia Jean-Jacques Urvoas, Estgeri Jean-Marc Ayrault, Difesa Jean-Yves Le Drian, Interno Bernard Cazeneuve, il capo di stato maggiore dell'esercito Pierre de Villiers.  L'attentatore di Nizza "non si era fatto notare per delle condanne e "sembra che si sia radicalizzato molto velocemente, sulla base delle testimonianze della sua cerchia di conoscenze". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, parlando all'Eliseo. Il camion con cui è stato condotto l'attacco di Nizza è salito sul marciapiede in modo molto violento, quindi è riuscito a penetrare sulla Promenade des Anglais, ha spiegato il ministro rispondendo alle critiche rivolte agli agenti incaricati della sicurezza di aver fallito nel bloccare l'accesso al veicolo.  "La volontà in questo momento di dolore e sofferenza, è di mantenere la dignità, rifiutare le polemiche, soprattutto quando sono alimentate da contro-verità", ha sottolineato Cazeneuve, ricordando che dall'inizio dell'anno centosessanta persone legate strettamente o meno ad attività terroristiche sono state arrestate in Francia

E' il momento del dolore in Francia dopo l'attentato di giovedì sera, dove un tir si è abbattutto sulla folla durante le celebrazioni per la festa nazionale del 14 luglio. Il bilancio è quello di una strage: 84 morti, 202 feriti, tra cui molti in condizioni gravissime. Tantissimi, purtroppo, i bambini coinvolti in questa tragedia. Il presidente francese Francois Hollande ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale, a partire da oggi.  
Stamattina quasi un centinaio di persone si è riunito per ricordare le vittime sulla Promenade, parzialmente riaperta dopo due giorni, deponendo mazzi di fiori e candele davanti all'Hotel Meridien. Su un cartellone la scritta: "L'amore vincerà".
"Io deporró tre candele e un biglietto: noi eravamo qui vicino quella sera e un amico mi ha chiamato dicendomi che stava succedendo qualcosa di pazzesco. Sembra che non sia successo nulla, è strano ma nessuno dimenticherà, io avró sempre la pelle d'oca passando qui", dice a LaPresse Marie, in compagnia del piccolo Antoine, 2 anni appena.
Lunedì alle 12 in tutto il paese verrà osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime, così come fu fatto per gli attentati del gennaio e del novembre 2015 a Parigi. 

Mohamed Bouhle, il killer, in passato ha sofferto di gravi problemi psichici. Lo rivela a RTL il padre: "Ha passato dei periodi difficili, l'ho portato da uno psichiatra. Ha fatto dei trattamento (mostrando documenti del 2004) e il medico ci disse che era affetto da una malattia grave". Ha aggiunto che il figlio a volte era "instabile, perfino violento". Ma i contatto tra il 31enne tunisino e il padre si erano rarefattti da quando si era trasferito in Francia. "Qualche telefonata di tanto in tanto. L'ultima volta che l'ho sentito è stato è la scorsa settimana, ha salutato tutti. Non abbiamo notato nulla di strano, sembrava normale", ha concluso.

L'uomo, 31enne residente a Nizza di origini tunisine noto alle forze dell'ordine per piccoli reati e per violenza domestica, ma non per terrorismo, aveva noleggiato il Tir l'11 luglio e doveva restituirlo due giorni dopo. Non lo ha fatto: il 14 luglio, mentre il Paese era in festa, è penetrato sulla Promenade des Anglais e ha percorso circa 2 km, fra il numero civico 11 e il 147, colpendo violentemente numerosi spettatori raccolti per i fuochi d'artificio.

Cinque dei bambini feriti nell'attentato di Nizza restano in condizioni critiche. Lo ha fatto sapere Stéphanie Simpson, portavoce dell'ospedale infantile della Fondation Lenval, dove sono stati portati circa 30 bambini che erano rimasti feriti sulla Promenade des Anglais: il più giovane ha appena sei mesi. Lo ha riferito Le Figaro. Tre bambini sono attaccati a respiratore artificiale, ha spiegato la portavoce. "Siamo abituati ad accogliere molti bambini, ma questo è difficile da gestire, soprattutto l'aspetto psicologico", ha detto Simpson. Nell'ospedale, dove da giovedì sono state ricevute oltre 50 famiglie, è stata creata una squadra di sostegno composta da quattro psicologi.

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