Lunedì 04 Settembre 2017 - 08:15

'Ndrangheta, latitante da 25 anni: Morabito arrestato in Uruguay

Secondo i media, Rocco Morabito viveva in Uruguay dal 2002 dopo un breve soggiorno in Brasile. Aveva organizzato il traffico di cocaina dal Sudamerica a Milano

È stato catturato in Uruguay Rocco Morabito, boss della 'Ndrangheta latitante da 25 anni. Lo rendono noto i media locali spiegando che Morabito è stato fermato in un hotel nel centro di Montevideo ma viveva a Punta del Este da 12 anni, nell'esclusivo quartiere di Beverly Hills. Secondo i media, Morabito viveva in Uruguay dal 2002 dopo un breve soggiorno in Brasile.

Morabito, ritenuto "uno dei dieci mafiosi più ricercati in Italia", è accusato di aver fatto parte tra il 1988 e il 1994 di un gruppo di narcotrafficanti, in cui organizzava il trasporto della droga in Italia e la distribuzione a Milano. Nel dettaglio, riportano i media uruguaiani, il boss avrebbe organizzato il trasporto verso l'Italia di 32 chilogrammi di cocaina: il trafficante incaricato fu però arrestato in Francia il 21 gennaio 1993. Inoltre, Morabito avrebbe cercato di trasportare 592 kg di cocaina dal Brasile ma lo stupefacente fu sequestrato proprio in Brasile nel '92. Il 'boss' della 'ndrangheta sarà estradato in Italia, ha reso noto il ministero degli Interni di Montevideo: con lui è stata fermata e poi rilasciata anche una donna di origini angolane con passaporto portoghese che, precisano le fonti, sarebbe la moglie di Morabito.

Nell'operazione che ha portato all'arresto la polizia uruguaiana ha confiscato tra l'altro 13 cellulari, una pistola, 12 carte di credito, assegni in dollari e 150 foto carnet con il viso del detenuto. In Italia il boss 51enne deve scontare una condanna a 30 anni di carcere per associazione mafiosa e traffico di droga, arrivata dopo che agenti sotto copertura lo avevano sorpreso a pagare 13 miliardi di lire per un carico di droga di quasi una tonnellata. Come scrivono i media, Morabito risiedeva a Punta del Este sotto il nome di Francisco Capeletto, una falsa identità brasiliana che gli aveva permesso di ottenere una carta d'identità uruguayana. Si sospettava da anni che fosse fuggito in Brasile ma le indagini in Uruguay erano scattate sei mesi fa, dopo che aveva iscritto una figlia a scuola sotto il suo vero nome. In realtà l'autorità giudiziaria uruguyana ha potuto processarlo solo per tre reati di falsificazione di documenti disponendone la carcerazione per un periodo di tre mesi entro i quali le autorità italiane dovranno ottenere la sua estradizione per poi incriminarlo per i reati molto più gravi relativi al traffico di droga e alla sua appartenenza alla 'ndrangheta.

"L'azione dello Stato contro la criminalità organizzata ha conseguito un altro importante risultato con l'arresto avvenuto a Punta dell'Este, in Uruguay, di Rocco Morabito, ricercato dal 1994 in ambito internazionale e inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi, perché già condannato per associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati. L'arresto di Morabito, elemento di spicco dell'omonima cosca di Africo Nuovo e ritenuto il numero uno dei ricercati appartenenti alla n'drangheta, è il risultato dell'ottima attività di cooperazione investigativa internazionale tra la Polizia uruguaiana e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano, attraverso i rispettivi ufficiali di collegamento, che hanno consentito l'accertamento della vera identità del latitante, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria". Così il ministro dell'Interno, Marco Minniti, si è complimentato con il capo della Polizia, Franco Gabrielli, e il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette. 

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