Martedì 15 Dicembre 2015 - 09:30

Nba, Rondo dopo insulti gay ad arbitro: Non sono omofobo

Il giocatore dei Kings fa retromarcia dopo che un suo insulto durante una gara aveva portato al coming-out di un arbitro del massimo campionato di basket del mondo

Rajon Rondo, play dei Kings

 Il giocatore di basket Nba Rajon Rondo, stella dei Sacramento Kings, ha replicato in queste ore alle accuse di omofobia, ricevute dopo aver etichettato con pesanti epiteti l'arbitro Bill Kennedy che dopo gli insulti omofobi ha dichiarato di essere apertamente gay. Il playmaker della squadra californiana si è giustificando- come riporta il sito Tmz- dicendo di non essere omofobo e di aver apostrofato l'arbitro a causa di una frustrazione di gioco e non per odio verso i gay.

 

 

Rondo è stato sospeso all'inizio di questa settimana dopo aver imprecato contro l'arbitro Bill Kennedy lo scorso novembre definendolo un "f****to finocchio" mentre stava uscendo dal campo. Da quel giorno Kennedy ha fatto coming out, accendendo ulteriormente i riflettori sulle parole di Rajon Rondo. Tuttavia il giocatore ha puntualizzato: "Le mie azioni durante il gioco erano causate da frustrazione ed emozioni, punto e basta! Non riflettono i miei sentimenti verso la comunità LGBT. Non volevo offendere o mancare di rispetto a nessuno".

 

Il proprietario Kings Vivek Ranadive ha sottolineato: "Il commento di Rajon non rispecchia la cultura dell'organizzazione dei Sacramento Kings o il mondo in cui vogliamo vivere. Ha chiesto scusa, ed è stato sospeso dalla NBA. A nome della squadra, mi scuso con Bill Kennedy per qualsiasi danno questo può aver causato".

 

 

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