Lunedì 08 Febbraio 2016 - 18:00

Venerdi i funerali di Regeni, Egitto: Mai arrestato, non era spia

Un importante omaggio in memoria del giovane ricercatore ucciso al Cairo

Cairo, il luogo dov'è stato ritrovato il corpo di Giulio Regeni

Ancora misteri, ancora un difficile e intricato puzzle da ricomporre sulla morte e sulla modalità del decesso di Giulio Regeni, lo studente friulano scomparso la notte del 25 gennaio al Cairo e ritrovato morto dieci giorni dopo. Dall'autopsia, eseguita da un'equipe romana con a capo il professore Vittorio Fineschi, appare incontrovertibile che il ricercatore ha subito violenze. Continua intanto il braccio di ferro diplomatico tra l'Italia e l'Egitto.

EGITTO AL CONTRATTACCO  Il ministro dell'Interno Magdy Abdel Ghaffar ha respinto le accuse di un coinvolgimento delle forze di sicurezza. "Respingiamo queste accuse, è completamente inaccettabile che vengano rivolte. Sono voci, non possiamo neppure accettare un'allusione". Poi ancora: Il ragazzo "non è mai stato imprigionato da nessuna autorità egiziana. Non stiamo trattando il caso di Regeni come se fosse una spia ma come un cittadino egiziano". "Tutte le piste investigative sono aperte - ha precisato Ghaffar - Non siamo in grado di dire se si tratti di un atto criminale o terrorista perchè siamo nella fase della raccolta delle informazioni". "C'è bisogno di tempo perché la vittima aveva avuto molti contatti con alcuni stranieri ed egiziani, e si spostava in più posti del Cairo", ha spiegato il ministro ribadendo che l'Italia sarà informata in modo trasparente di tutti i dettagli dell'inchiesta.

INCHIESTA E FUNERALI Giulio non temeva per la sua vita, non aveva paura. Questo, a quanto si apprende, è stato riferito dai genitori di Giulio Regeni al pm romano, Sergio Colaiocco, che procede per omicidio volontario, e ha raccolto anche le dichiarazioni di alcuni amici della vittima. Secondo indiscrezioni, i genitori avrebbero riferito che il figlio, pur consapevole di trovarsi in una situazione preoccupante, non aveva mai manifestato timori per la sua sicurezza.
Il corpo arriverà a Fiumicello nei prossimi giorni. I funerali saranno celebrati venerdì.
 

ITALIA: VOGLIAMO VERITA' Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, non usa mezzi termini e dice: "Non ci accontenteremo di verità presunte, come già abbiamo detto in occasione dei due arresti inizialmente collegati alla morte di Giulio Regeni. Vogliamo che si individuino i reali responsabili, e che siano puniti in base alla legge". "L'Italia- ha aggiunto- ha chiesto e ottenuto che al Cairo funzionari investigativi del Ros e della polizia possano partecipare alle indagini egiziane, quindi se verrà loro consentito di lavorare, come in queste ore sembra possibile, potremo ottenere dei risultati. Ed è questo che il governo italiano pretende".

OBAMA:COLLABORIAMO.  Il presidente Barack Obama ha ribadito che gli Stati Uniti sono pronti a collaborare per la ricerca della verità sull'uccisione del giovane ricercatore italiano. Lo riferiscono fonti italiane precisando che la questione è stata affrontata al termine dell'incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella alla Casa Bianca, dopo che la stampa aveva lasciato lo Studio Ovale.

A TORINO. Il Museo Egizio di Torino dedicherà la sala storica di Deir El Medina a Giulio Regeni. Il museo, si legge in una nota, "esprimendo alla famiglia" dello studente "le più sincere condoglianze unitamente all'affetto di tutti i suoi curatori, che da anni intessono rapporti di studio, collaborazione e scambio culturale coi colleghi egiziani, vuole ricordare il giovane ricercatore italiano, barbaramente ucciso per difendere i propri ideali e la sua coraggiosa attività di ricerca nel campo del lavoro e delle relazioni sociali". La memoria di Giulio "dovrà essere mantenuta viva - spiega il museo - attraverso lo studio, la tolleranza, e la convinzione che solo attraverso la reciproca comprensione tra fedi, culture e ideali diversi si possa produrre un mondo migliore".

La sala di Deir El Medina raccoglie 245 reperti, testimonianza delle professioni artigianali e operaie nell'Egitto dal XVI al XI a.C., conserva nella sua interezza gli albori delle ricerche attuali sui rapporti professionali e proto sindacali della civiltà dell'epoca, compreso il papiro relativo al primo sciopero avvenuto nel 29esimo anno di regno di Ramesse III, da parte delle maestranze non pagate del villaggio omonimo.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Canada, William e Kate sul treno a vapore tra gli indigeni

Canada, William e Kate sul treno a vapore tra gli indigeni

Sorpresa per il principe e la duchessa nel deserto di Carcross

Papa: Interessi oscuri dietro logica delle armi in Siria e Iraq

Papa: Interessi oscuri dietro logica delle armi in Siria e Iraq

Importanti Nazioni Uniti per risolvere la crisi siriana

Omicidio di massa in Cina: uccise 5 famiglie in una zona rurale

Omicidio di massa in Cina: uccise 5 famiglie in una zona rurale

Un uomo è stato arrestato dalla polizia nella città di Kunming

11 settembre, Congresso boccia veto di Obama sulle cause a Riad

11 settembre, Congresso boccia veto di Obama sulle cause a Riad

La Camera dei Rappresentanti ha votato con 348 contrari al veto e 76 favorevoli,