Martedì 05 Luglio 2016 - 15:00

Mourinho: United è dove volevo essere, ho grandi motivazioni

Al portoghese il compito di rilanciare il club arrivato al quinto posto nell'ultima stagione di Premier League

Mourinho: United è dove volevo essere, ho grandi motivazioni

"Questa sfida non mi rende nervoso. La mia storia negli ultimi 10 anni è sempre stata quella di vivere con le aspettative dei grandi club. Credo che questa sfida arrivi nel momento giusto della mia carriera". Parola di José Mourinho nella sua prima conferenza stampa da allenatore del Manchester United ad Old Trafford. Al portoghese è affidata la responsabilità di rilanciare i Red Devils arrivati al quinto posto nell'ultima stagione di Premier League e vincitori della Fa Cup, e garantire il ritorno in Champions League.

"E' un lavoro che ognuno vorrebbe e che non molti hanno la possibilità di avere. Io ce l'ho. So ovviamente della responsabilità, dell'attesa, l'eredità che mi hanno lasciato, la storia di questo club e quello che i tifosi si aspettano da me", ha spiegato lo 'Special One'.

"Ho grandi motivazioni e - ha assicurato - posso dire che sono dove voglio essere. Voglio essere in questo club, in Premier League e sono spiaciuto di non poter essere in Champions League, non lo nascondo. Inseguo il record di Sir Alex (Ferguson, ndr) in Champions. Speriamo che si tratti di una sola stagione: il Manchester United è un club di Champions League". Mourinho è ben consapevole del lavoro che lo attende, ma il portoghese non è troppo intimorito. "Ci sono alcuni allenatori che hanno vinto l'ultimo titolo 10 anni fa, altri che non hanno vinto nulla. Io, l'ultima volta che ho vinto un titolo, è stato un anno fa", ha detto. "Gioco contro me stesso. Sento di dover dimostrare qualcosa non agli altri, ma a me stesso. Non sarò mai in grado di lavorare senza successo, questa è la mia natura".

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"Gli ultimi tre anni sono da dimenticare. Non voglio che i giocatori comincino a pensare che dobbiamo fare meglio. Fare meglio significa arrivare quarti. Io voglio essere aggressivo e dico: vogliamo vincere", ha aggiunto. Mourinho è tornato sul suo flop al Chelsea nella scorsa stagione: "Sono stato in difficoltà per gli ultimi cinque mesi: il primo mese è andato bene, il secondo mese non è stato così buono e dopo il secondo mese è stato un disastro".

Il portoghese ha già iniziato il lavoro di ricostruzione all'Old Trafford con gli arrivi di Eric Bailly e dell'attaccante Zlatan Ibrahimovic, in attesa del trequartista del Borussia Dortmund Henrikh Mkhitaryan che non è ancora ufficiale. Il tecnico però crede serva un altro acquisto per rendere lo United competitivo: "Abbiamo definito quattro priorità, quattro posizioni per dare un certo equilibrio alla squadra, per dare una certa spinta in termini di qualità, soprattutto quelli con più visione di gioco" ha spiegato. "Sono un manager che ama i giocatori specializzati. Abbiamo deciso per quattro obiettivi e lavoreremo fino a quando arriverà il quarto".

 

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