Lunedì 18 Settembre 2017 - 14:30

Mondiali ciclismo, crono junior donne: Pirrone oro, Vigilia argento

La prima si conferma la più forte in questo esercizio e mette il sigillo ad una stagione per lei fantastica

Mondiali di ciclismo, crono junior donne: Pirrone oro, Vigilia argento

Un esordio migliore ai Mondiali di ciclismo di Bergen l'Italia del ciclismo non poteva immaginarlo: oro e argento nel primo giorno dedicato alle cronometro individuali, con le juniores Elena Pirrone e Alessia Vigilia. La prima si conferma la più forte in questo esercizio e mette il sigillo ad una stagione per lei fantastica. Dopo il titolo europeo, infatti, la bolzanina veste anche la maglia iridata con una gara incredibile. Soffia l'oro alla compagna di squadra al Gs Mendelspeck Alessia Vigilia, già vicecampionessa europea nel 2016 (alle spalle della Morzenti) e vice campionessa italiana 2017 (alle spalle della Paternoster). La Vigilia ha chiuso la sua prova in 23'26"10. Quando è apparso evidente che sarebbe salita sul podio, è arrivata anche la prova stratosferica della Pirrone, ultima frazionista. 

La bolzanina non ha sofferto l'asfalto bagnato, né la pressione di correre con i favori del pronostico. Ha abbassato tutti i riferimenti agli intertempi e si è presentata sotto lo striscione con un vantaggio di 6" sulla compagna di colori. Terza l'australiana Madeleine Fasnacht, a 42". "Mi sentivo bene - ha dichiarato la vincitrice - il percorso mi piaceva molto. Ho dato tutto e sono arrivata esausta. Sono davvero contenta, anche pe Alessia, siamo amiche e essere insieme sul podio è veramente fantastico". "Per Elena è stata una grande conferma", il commento del ct Savoldi. "Questa mattina aveva la giusta tensione di gara ma forte della consapevolezza di aver fatto un percorso adeguato e corretto che l'ha portata fino a qui". Nona l'altra italiana Letizia Paternoster. Per l'Italia si tratta della 56 e 57 medaglia stagionale e il modo migliore di cominciare questa avventura in Norvegia. Nel pomeriggio sarà la volta degli azzurri di Marino Amadori Edoardo Affini e Paolo Baccio.

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