Giovedì 21 Giugno 2018 - 11:15

Russia 2018, Argentina per il riscatto. Francia cerca pass ottavi

Dopo il pareggio con l'Islanda, per Messi e compagni è vietato sbagliare. Deschamps vuole ritoccare al minimo la formazione scesa in campo contro la Danimarca

Mondiali Russia 2018, l'allenamento dell'Argentina

Per l'Argentina è già sfida da dentro e fuori. Dopo il mezzo passo falso a sorpresa contro l'Islanda, per Messi e compagni è vietato sbagliare. Giovedì sera a Nizhny Novgorod serve assolutamente una vittoria contro la Croazia, non certo il più morbido degli avversari. Una nuova battuta d'arreso sancirebbe il clamoroso  fallimento della spedizione albiceleste, a quattro anni dal secondo posto in Brasile. La pressione, ovviamente, sarà tutta sulle spalle dei sudamericani: la nazionale di Dalic si presenta all'appuntamento con i tre punti conquistati contro la Nigeria all'esordio e un ko non complicherebbe i piani qualificazione.

Una vittoria, però, garantirebbe l'accesso agli ottavi con una gara di anticipo. Sampaoli è consapevole che una prestazione opaca come quella offerta contro una comunque coriacea  Islanda non è permessa: per questo, è possibile che il ct opti per dei cambi. Una delle ipotesi potrebbe essere la difesa a tre, a centrocampo probabile l'esclusione di Biglia. Maradona ha consigliato di gettare nella mischia Pavon e Higuain: per il 'Pipita', così come per Dybala, sarà probabilmente ancora panchina, mentre il giocatore  del Boca dovrebbe affiancare nel tridente offensivo gli intoccabili Aguero e Messi.

RISCATTO MESSI - E proprio la 'Pulce' è chiamata a rialzare la testa dopo il pesantissimo errore dal  dischetto costata al vittoria contro i 'vichinghi'. Sampaoli, già sulla graticola, ha difeso la sua stella: "Penso che Leo non debba assumersi tutte le responsabilità.  Quando vinciamo, tutti se ne prendono il merito, ma quando perdiamo è sempre colpa di Leo. È abbastanza ingiusto". Il ct croato Dalic si presenta alla vigilia consapevole che la sua nazionale "non ha nulla da perdere. Sarà la nostra partita più facile perché non abbiamo nulla da perdere. Sarà una partita importante, la pressione è meno su di noi perché abbiamo già tre punti. Messi? E' il migliore del mondo, non possiamo fermarlo con un solo giocatore. L'unico modo è farlo con  tutta la squadra", ha proseguito Dalic.

"Ma l'Argentina non è solo Messi, ci sono molti bravi giocatori", ha aggiunto. "Non dobbiamo concentrarci solo su di lui, dovremo formare un blocco compatto, come abbiamo fatto contro la Nigeria". A guidare il 4-2-3-1 croato il tridente Rebic-Kramaric-Perisic dietro l'unica punta  Mandzukic. Il milanista Kalinic è stato spedito a casa per motivi disciplinari.

 

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FRANCIA PER GLI OTTAVI - La sua Francia ha esordito in Russia con un successo contro l'Australia, ma Didier Deschamps non si accontenta di certo. La prestazione con i 'Socceroos' non è stata particolarmente brillante: per questo, la sua nazionale "può e deve fare meglio per ottenere lo stesso risultato". I tre punti blinderebbero la qualificazione, ma guai a sottovalutare i sudamericani domani sera a Ekaterinburg. Contro la Danimarca i biancorossi di Gareca non meritavano la sconfitta e non si sono distinti per fortuna. Deschamps ne è consapevole e pertanto sembra intenzionato a ritoccare al minimo l'undici sceso in campo all'esordio: sicuramente confermato il temibilissimo tridente Griezmann-Mbappé-Dembele.

"Il Perù - ha avvertito il ct dei transalpini - ha alcuni giocatori molto bravi in attacco, molto tecnici, e nelle ultime dieci partite hanno concesso solo tre gol, inclusi due su palle inattive, e hanno segnato 13 reti. Hanno due giocatori molto efficaci, come Guerrero, il loro capocannoniere, e Farfan. Quanto alle condizioni di Griezmann, "sta bene", ha assicurato Deschamps. "Aveva un leggero problema alla caviglia, che si è gonfiato un po' dopo la partita, ma ha  ripreso normalmente gli allenamenti. Aveva le gambe appesantite contro l'Australia? Questo non gli ha impedito di essere decisivo".

ORGOGLIO PERUVIANO - Gli 'Incas' non vogliono concedere sconti: un altro ko significherebbe rientro a casa. L'obiettivo è ripetere l'unico precedente al Mondiale: nel 1982, il Perù si impose sui 'Galletti' 1-0. Altri tempo. Ma Gareca non si sente già sconfitto e vista la buona prestazione contro i danesi potrebbe confermare l'undici: "Possiamo battere chiunque. Giocheremo come sempre. Ci possono essere strategie diverse, ma abbiamo sempre l'idea di voler vincere contro qualsiasi avversario. Siamo abituati alle situazioni limite". Il ko con la Danimarca è un ricordo: "I ragazzi stanno bene, perdere fa male, ci si sente così per 24-48 ore, ma ci siamo ripresi. Siamo di nuovo sereni".

Francia e Perù saranno in campo conoscendo già il risultato di Danimarca-Australia. Per la nazionale di Hareide, è la chance di mettere in tasca gli ottavi. Gli uomini di van Marwijk sono obbligati a fare risultato e giocarsela all'ultima giornata contro il Perù. Missione, sulla carta, non impossibile. Anche se i precedenti non sono incoraggianti per i 'canguri': sono 7 le sconfitte nei 9 incontri con europee al Mondiale. Ma il torneo di Russia sta dimostrando che tutto può succedere.

Scritto da 
  • Attilio Celeghini
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