Giovedì 24 Marzo 2016 - 15:00

Mondadori, Marina Berlusconi: Giorno bello, sacrifici per Rcs

"Rimane italiana una casa editrice che è tra i protagonisti della storia culturale del nostro Paese"

Marina Berlusconi

"Questo è un giorno bello e importante per la Mondadori". Lo dice la presidente della casa editrice, Marina Berlusconi, che aggiunge che il via libera dell'Antitrust "rappresenta il passaggio fondamentale per la definitiva acquisizione della Rcs Libri". Tuttavia Berlusconi parla di "sacrifici pesanti" imposti dall'Authority, e "da una applicazione decisamente discutibile e tutt'altro che lungimirante di normative nazionali ed europee a loro volta schematiche e superate, che non tengono conto delle specificità e delle ridotte dimensioni del nostro mercato".

 

 "Superata una fase difficile - spiega il comunicato - la Mondadori, di cui la mia famiglia è l'editore da oltre 25 anni, torna a crescere e lo fa investendo su un bene prezioso come i libri. Ci sono molti buoni motivi per essere orgogliosi di un risultato così rilevante, il cui merito è innanzitutto di quanti dedicano ogni giorno a questa grande azienda impegno e professionalità". Berlusconi spiega ancora che "intanto, rimane italiana una casa editrice che è tra i protagonisti della storia culturale del nostro Paese. Mondadori e Rizzoli, poi, unendo le loro forze, saranno in grado di investire maggiori risorse nella qualità, aiuteranno la diffusione della lettura, contribuiranno a rendere più solida e competitiva l'editoria italiana".

Secondo la presidente di Mondadori, "questa acquisizione è totalmente in linea con quel processo di aggregazione che sta segnando l'editoria a livello mondiale, alle prese con le difficoltà del settore e con il rapido sviluppo di veri e propri monopolisti del livello di Amazon. C'è grande amarezza quindi nel dover fra l'altro rinunciare a case editrici come Marsilio e Bompiani, avendo la certezza che le regole del mercato sarebbero state pienamente rispettate e che nel nuovo contesto queste realtà avrebbero trovato assoluta valorizzazione e rispetto totale della propria identità".

"Resto in attesa di vedere - dice ancora la figlia dell'ex premier Silvio Berlusconi - quali saranno le deliberazioni dell'Authority rispetto ad un'altra operazione relativa ad alcuni grandi quotidiani, quella sì con impatti tutt'altro che trascurabili, e non solo per quanto riguarda la libera concorrenza. Ma le rinunce che abbiamo dovuto accettare non intaccano minimamente l'importanza e il valore strategico dell'acquisizione, per quanto riguarda sia i libri cosiddetti 'trade' sia la scolastica. "I motivi che ci rendevano e ci rendono profondamente fieri di questo passo restano intatti. Così come la nostra determinazione per rispettare fino in fondo l'impegno che essa comporta verso il mercato, verso le case editrici, ma innanzitutto verso i libri e verso chi come noi li ama", conclude Marina Berlusconi.
 

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