Sabato 23 Luglio 2016 - 13:45

Monaco, l'identikit del killer della strage: soffriva di depressione

Ali Sonboly 18 anni tedesco-iraniano si è suicidato dopo aver ucciso 9 persone

Killer suicida della strage di Monaco

Il killer della sparatoria avvenuta ieri in un centro commerciale a Monaco di Baviera è Ali Sonboly, un ragazzo di 18 anni tedesco-iraniano con doppia cittadinanza che si è tolto la vita con un colpo alla testa, dopo aver aperto il fuoco sulla folla uccidendo 9 persone e ferendone altre 21. Il padre è un tassista e la madre lavora in un negozio della catena Karstadt. Era cresciuto in Germania dove i genitori si sono trasferiti negli anni Novanta. Il giovane soffriva di depressione e "si trovava in cura medica e psichiatrica", ha fatto sapere in conferenza stampa  il rappresentante della procura per fornire "un quadro generale della persona". Non era pregiudicato e non era noto alle forze dell'ordine, ma nel 2010 aveva avuto una rissa con degli altri ragazzi ed era rimasto coinvolto in una questione di furto, senza rilevanze di tipo penale. 

Ali era stato vittima di bullismo e secondo quanto raccontato da un ex compagno di scuola al Daily mail, spesso prometteva vendetta. Il compagno di classe ieri ha scritto su un sito web: "So chi è questo ragazzo, il suo nome è Ali Sonboly. Era in classe con me e gli facevamo sempre mobbing. Diceva continuamente che ci avrebbe uccisi".

Si è escluso un legame con l'Isis peché dalla perquisizione nell'abitazione non sono emersi elemeti che lo relazionino allo Stato Islamico. Si tratterebbe di mera "furia omicida". "Il collegamento a Breivik è ovvio", ha detto il capo della polizia, dato che ieri correva il quinto anniversario del massacro di Oslo e Utoya in Norvegia. Ad influenzare il folle gesto di Ali però ci sarebbe un altro episodio analogo, la strage di Winnenden del 2009 quando un 17enne aveva aperto il fuoco in una scuola uccidendo 15 persone per poi spararsi durante la fuga. 

Il killer aveva problemi a scuole, riporta il giornale tedesco Focus citando fonti della sicurezza, e venerdì non aveva superato un esame finale. Nella casa del ragazzo sono stati trovati vari documenti riguardanti stragi e sparatorie che  "rendono evidente come l'assalitore avesse studiato l'argomento intensamente", ha detto il capo della polizia Andrae. Nella stanza del ragazzo la polizia ha anche trovato una copia del libro 'Perchè i ragazzi uccidono - Dentro la mente di chi compie le stragi nelle scuole', il testo racconta le sparatorie avvenute negli anni negli Stati Uniti all'interno di diversi licei.

Ali non era praticante, non seguiva "nessun tipo di religione a detta dei genitori", è stato detto in conferenza stampa dal ministro dell'Interno, Thomas de Maiziere, che ha parlato dopo il Consiglio di sicurezza nazionale presieduto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, a cui ha partecipato anche lui. De Maiziere è rientrato all'improvviso dalle vacanze in Usa non appena saputo dell'attacco di Monaco.

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