Domenica 24 Luglio 2016 - 22:15

Monaco, arrestato amico killer: sapeva strage, non ha denunciato

Il fermato è un 16enne di nazionalità afghana. La polizia: "Supponiamo che sia un possibile connivente"

Monaco, arrestato 16enne: era amico killer, si sospetta connivenza

Un 16enne afghano è stato arrestato a Monaco in relazione all'attacco di venerdì al centro commerciale Olympia Einkaufzentrum (Oez). Lo riferisce la polizia di Monaco, spiegando che si tratta di un amico del 18enne tedesco-iraniano responsabile della sparatoria all'Oez e che è sospettato di essere stato connivente con il killer. Nello specifico il giovane non avrebbe denunciato la programmazione della strage pur essendone a conoscenza, - si tratta del reato di mancata denuncia di un delitto pianificato, come previsto dall'articolo 138 del codice penale tedesco. Secondo quanto riporta la Bild, i due si sono conosciuti nel reparto psichiatrico di Harlaching, quartiere di Monaco. 

L'INVITO SU FACEBOOK. Il giovane fermato potrebbe avere giocato un ruolo nell'invito comparso su Facebook poco prima della sparatoria, in cui si invitavano le persone a recarsi in un complesso di un cinema vicino alla stazione centrale della città bavarese. È quanto riferisce la polizia di Monaco. "In che misura la persona arrestata sia responsabile per l'invito su Facebook a un incontro in un complesso di un cinema vicino alla stazione ferroviaria centrale di Monaco dovranno accertarlo le indagini", si legge nella nota della polizia. Il riferimento dunque non è al post comparso su Facebook prima della sparatoria, in cui si invitavano invece le persone a recarsi al McDonald's poi attaccato.

Nella notte fra venerdì e sabato, in conferenza stampa la polizia aveva fatto sapere che stava indagando su un post pubblicato su Facebook poco prima della sparatoria di Monaco da un profilo a nome di una donna, registrata come 'Selina Akim', in cui l'utente invitava ad andare al McDonald's poi attaccato, promettendo che avrebbe offerto da mangiare. Sul post pubblicato dall'utente Selina Akim, di cui alcuni media forniscono uno screenshot, si leggeva: "Venite oggi alle 17 al Meggi (McDonald's ndr.) all'Oez. Vi offro qualcosa se volete, ma non troppo caro". Inizialmente si pensava che il killer avesse hackerato questo profilo, mentre oggi la stampa tedesca ha riferito che si trattava probabilmente di un profilo fake creato dal killer.

La polizia spiega che il 16enne è stato arrestato oggi, quando un commando delle forze speciali è entrato nel suo appartamento nella zona di Laim su ordine della procura. Il giovane si era presentato dalla polizia subito dopo la sparatoria ed era stato interrogato sui suoi rapporti con l'assalitore, ma dal proseguire delle indagini sarebbero venute fuori oggi delle contraddizioni nelle sue dichiarazioni.

Il 16enne, ha dichiarato al giornale il procuratore della Repubblica Thomas Steinkraus-Koch, è stato fermato "per essere interrogato". "Supponiamo che sia un possibile connivente, sapeva di più del fatto di quanto avesse in un primo tempo indicato", ha aggiunto.

Intanto dalle indagini è emerso che il tedesco-iraniano si preparava da un anno a compiere l'attacco. Uno degli investigatori, Robert Heimberger, ha confermato che un anno fa il 18enne visitò i luoghi della strage di Winnenden. Il ragazzo, ha precisato, ha scritto "un manifesto" che è in corso di analisi. Nella strage di venerdì sono state uccise nove persone e il killer si è poi suicidato.

 

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  • redazione web
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