Giovedì 18 Gennaio 2018 - 15:15

Molestie, Woody Allen smentisce di nuovo le accuse di Dylan Farrow: "E' stata sua madre a convincerla"

Secondo il regista, stanno "cinicamente" approfittando del movimento anti-molestie per rilanciare delle "accuse screditate"

Woody Allen in conferenza stampa

Woody Allen respinge nuovamente le accuse di abusi sessuali della figlia adottiva Dylan Farrow, accusando la famiglia Farrow di "approfittare cinicamente" del movimento anti-molestie per rilanciare delle "accuse screditate". La nuova smentita del regista è stata inviata ad Afp dal suo agente mentre l'emittente Cbs diffondeva una lunga intervista a Dylan Farrow in cui la giovane, oggi 32enne, rilancia le accuse risalenti al 1992 e riemerse sulla scia del movimento #MeToo e dell'organizzazione 'Time's Up' creata da 300 donne del mondo di Hollywood. "La prima volta che quest'accusa è stata avanzata più di 25 anni fa, è stata oggetto di un'indagine completa" da parte di agenzie specializzate nella protezione dell'infanzia in Connecticut e a New York, sottolinea nella dichiarazione il celebre regista, 82 anni, che non è mai stato processato.

"Le due hanno indagato per mesi e hanno concluso, in modo indipendente, che non c'era mai stato un abuso. Hanno valutato, al contrario, che era probabile che una bambina vulnerabile fosse stata addestrata a raccontare questa storia da una madre arrabbiata durante una separazione acrimoniosa", ha sottolineato Woody Allen, aggiungendo che il fratello maggiore di Dylan, Moses, aveva allora indicato di essere stato testimone degli sforzi della madre Mia Farrow di convincere Dylan che il padre fosse "un pericoloso predatore sessuale". "Sembra avere funzionato, e tristemente, sono sicuro che Dylan creda veramente quello che ha detto", ha proseguito Woody Allen. 

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