Mercoledì 03 Maggio 2017 - 18:15

Miroglio Fashion investe 40,8 mln nel 2017 e vede ricavi a +5%

I risultati dell'azione del nuovo a.d., lo svedese Hans Hoegstedt, si vedono già nel primo trimestre dell'anno

Miroglio Fashion investe 40,8 mln nel 2017 e vede ricavi a +5%

Miroglio Fashion cambia veste per rispondere alla concorrenza delle case del 'fast fashion' come H&M e Zara. Lo storico gruppo di Alba dell'abbigliamento femminile investe 40,8 milioni di euro nel 2017, nell'ambito di un piano di rinnovamento triennale che stima il ritorno al break even già nel 2018. I risultati dell'azione del nuovo a.d., lo svedese Hans Hoegstedt, si vedono già nel primo trimestre dell'anno, che mostra un aumento del fatturato del 18,3%, una crescita del margine di contribuzione di 10,4 milioni di euro, a 20 milioni, e un incremento del margine operativo lordo di 8,4 milioni, a 4 milioni.

Hoegstedt, in carica da 7 mesi, ha sviluppato a dicembre il piano per rispondere alle mutate condizioni del mercato. "Pensiamo - afferma il top manager svedese - che possa esserci un'alternativa alla massificazione imperante nel fast fashion, un percorso di crescita che faccia leva sulle caratteristiche che hanno fatto grande l'imprenditoria italiana, come l'attenzione alle persone, un'offerta brand distintiva, la grande cura dei dettagli, il retail che offre una shopping experience intima e umana, il tutto supportato da una tecnologia di ultima generazione". I risultati ottenuti dal gruppo finora nel 2017 sono ancora più significativi se si pensa che il mercato dell'abbigliamento femminile è risultato in calo dell'1,3%. Per Hoegstedt il fatturato crescerà almeno "intorno al 5%" quest'anno.

Gli investimenti per il 2017 sono così distribuiti: 19,5 milioni per il marketing, 17,4 milioni per il piano di rinnovamento dei negozi e 3,9 milioni per i nuovi progetti di innovazione informatica. Il piano punterà sui quattro brand principali del gruppo - Motivi, Oltre, Fiorella Rubino ed Elena Mirò -, sul potenziamento dell'integrazione delle vendite online, che hanno fatto registrare un +70% nei primi tre mesi dell'anno, e sul progetto 'Miroglio Retail 4.0', con partership per le 'casse intelligenti' e per la piattaforma e-commerce rispettivamente con grandi gruppi multinazionali come Oracle e Salesforce. E' stato appena lanciato, inoltre, un programma di rinnovamento dei negozi, '300 in 300', che prevede il restyling di 300 punti vendita in 300 giorni su tutto il territorio nazionale e in Europa.

Miroglio Fashion, che dispone di 1.188 punti vendita monomarca a livello globale, ha chiuso il 2016 con un fatturato di 513 milioni di euro. Secondo la presidente, Elena Miroglio, "i momenti di crisi possono diventare grandi opportunità se si riesce a intuire il percorso e ad accettare il mutamento. I risultati che vediamo nel primo trimestre ci fanno ben sperare per il futuro". Uno dei focus commerciali più interessanti del gruppo è quello sul segmento della donna 'curvy', che vede aumentare le vendite. Sono 14,5 milioni le donne che in Italia vestono una taglia dalla 46 a salire, pari al 55% del totale.

Hoegstedt preferisce non fare previsioni oltre quest'anno, perché il mercato "è dinamico" e "in Italia non c'è una situazione stabile a livello politico e macroeconomico: non è facile prevedere cosa accade sul mercato. Abbiamo un piano per investire fortemente nei tre anni, ma vedremo a settembre come vanno i risultati per decidere gli investimenti nel 2018". In merito ai mercati esteri, il capo azienda dichiara che la joint venture in Turchia "sta andando molto bene con una crescita in doppia cifra, ma soprattutto in questo momento è il mercato spagnolo che ci sta dando grandi soddisfazioni".
 

Scritto da 
  • Lorenzo Allegrini
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