Sabato 12 Novembre 2016 - 23:45

Riapre il Bataclan dopo la strage. Sting: Non li dimenticheremo

90 persone uccise lo scorso anno durante gli attentati, nel locale vietato l'ingresso agli Eagles of Death Metal

Minuto di silenzio al Bataclan. Sting: Non li dimenticheremo

Imponenti controlli di sicurezza e dispiegamento di polizia, fiori e candele per le vittime. Il Bataclan ha riaperto le porte, con Sting in concerto, per la prima volta da quel venerdì 13 novembre 2015 quando un commando jihadista fece irruzione nella sala durante l'esibizione degli Eagles of death metal, provocando 90 morti. La riapertura "era l'unica risposta da dare all'orrore vissuto in quei giorni", ha commentato Jules Frutos, codirettore della sala concerti. Un inno alla vita, dunque. Frutos, intervistato a France Info, aggiunge che è stato Sting a proporsi per il concerto, e ha sottolineato che l'interno del Bataclan è stato "rifatto in modo che fosse identico" a prima degli attentati. Presenti al concerto la ministra della Cultura, Audrey Azoulay, e diversi familiari di vittime dell'attacco. Una quarantina i giornalisti accreditati.

INGRESSO VIETATO AGLI EAGLES OF DEATH METAL. Due membri della band americana Eagles Of death metal, che suonava al Bataclan la sera del 13 novembre 2015 quando un commando jihadista fece irruzione hanno provato a entrare stasera nel locale ma è stato negato loro l'accesso. Lo riporta la stampa francese. "Sono venuti e li ho respinti", ha detto il condirettore del Bataclan secondo quanto riporta la stampa francese. Questo sembra legato al fatto che il cantante, del gruppo, Jesse Hughes, accusò alcuni vigilanti della sala di aver abbandonato il proprio posto appositamente per facilitare l'attacco. "Per rispetto generale, e per le vittime e il personale del Bataclan, non li inviterò", aveva già detto Frutos in un'intervista a France Info.

LE PAROLE DI STING. "Vorrei che osservassimo un minuto di silenzio. Non li dimenticheremo". Così Sting, parlando in francese, sul palco del Bataclan a Parigi. Quella sera al Bataclan furono uccise 90 persone. "Questa sera abbiamo due compiti: ricordare e celebrare la vita. Non li dimenticheremo", ha detto ancora Sting.

I TESTIMONI: CONCERTO STRAORDINARIO, VINCERA' LA VITA.  "The show must go on". Così uno degli spettatori usciti dal Bataclan, dove si è concluso il concerto. "Anche se abbiamo cantato e Sting è stato straordinario, è stata dura", racconta Elodie, che nel concerto degli Eagles Of death metal del 13 novembre 2015 ha perso diversi amici. "Il ricordo non ci ha abbandonato un attimo", aggiunge. Anche Henry commenta uscendo: "Il grande messaggio di questa sera è che la vita vincerà. Le democrazie non saranno battute dai retrogradi".

STING E LE ASSOCIAZIONI PER LE VITTIME. La notizia che nello storico locale parigino le note sarebbero tornate a risuonare proprio alla vigilia del 13 novembre è stata annunciata a sorpresa da Sting solo venerdì. E martedì il concerto è andato sold-out a meno di un'ora dalla messa in vendita dei biglietti. "Riaprendo il Bataclan abbiamo due cose importanti da fare: innanzitutto commemorare e onorare chi ha perso la vita nell'attacco di un anno fa, e in secondo luogo celebrare la vita e la musica che questa sala storica rappresentano", ha affermato il cantante nel dare l'annuncio, aggiungendo che la sua speranza è di "rispettare la memoria ma anche il gusto della vita di chi è morto". E per commemorare e onorare l'artista ha anche deciso di devolvere i ricavi del concerto a due ong che si occupano di aiutare le vittime degli attacchi di Parigi, 'Life for Paris' e '13 Novembre: Fraternité et vérité'. La band che accompagnerà Sting è composta da tre membri: Dominic Miller e Rufus Miller alle chitarre e Vinnie Colauita alla batteria, che suoneranno pezzi dall'ultimo album '57th & 9th'.

LE MISURE DI SICUREZZA. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dall'emittente Bfmtv, il Bataclan riapre con rafforzate misure di sicurezza, in particolare con un nuovo sistema di apertura delle porte. Inoltre sono state montate telecamere sia all'interno che all'esterno della sala e quella sera ci sarà un consistente dispiegamento di polizia.

LA NECESSITÀ DEL RICORDO DI UN ANNO FA. Da giorni i francesi sentono avvicinarsi l'anniversario. Nelle radio e in tv si torna sulle testimonianze dei sopravvissuti e di chi ha perso i propri cari, nonché su quelle di chi i sopravvissuti li aiuta: dagli psicologi agli avvocati. La radio France Info, per esempio, ripercorre il dramma di quella sera attraverso la voce di Max, lo speaker dello Stade de France che ha dovuto trovare le parole giuste per "rassicurare" e "calmare" gli 80mila spettatori che stavano assistendo all'amichevole Francia-Germania quando si sono verificate le esplosioni fuori dallo stadio. L'opinione più diffusa è che il ricordo sia doloroso ma necessario, anche se non tutti se la sentono di parlare.

LE COMMEMORAZIONI DI DOMENICA. Domenica il ricordo si farà tutti insieme con una serie di eventi: dalle 9 a mezzogiorno circa lo svelamento delle targhe commemorative nei luoghi degli attacchi (Stade de France, Carillon/Petit Cambodge, Bonne Bière, Comptoir Voltaire, Belle Équipe, Bataclan). Poi alle 12.30 Life for Paris organizza un evento davanti alla mairie dell'undicesimo arrondissement, con interventi e lancio di palloncini, e ancora una tavola rotonda nel pomeriggio e il lancio delle lanterne al canal Saint-Martin.

Scritto da 
  • dalla nostra inviata Chiara Battaglia
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