Sabato 10 Settembre 2016 - 16:30

Milano, rapina ufficio postale con una pistola giocattolo

È accaduto questa mattina attorno alle 11.30 in via Sassi

Milano, rapina ufficio postale con una pistola giocattolo

Ha rapinato l'ufficio postale di via Battistotti Sassi, a Milano e per spaventare i presenti ha anche sparato due colpi di pistola, fortunatamente a salve. È accaduto questa mattina attorno alle 11.30, quando un uomo con il volto coperto è entrato nell'ufficio armato di una pistola, che solo dopo si è dimostrata essere un giocattolo.

Il malvivente si è fatto consegnare 450 euro da un dipendente ma poi ha notato che un cliente aveva prelevato 4mila euro e ha cercato di farsi dare il denaro con la forza. L'uomo, però, ha reagito e il rapinatore lo ha colpito in fronte col calcio della pistola, ferendolo. Il bandito ha anche colpito il dipendente dell'ufficio postale con la macchinetta per verificare l'autenticità degli assegni. A quel punto il rapinatore, nella confusione generale, ha esploso due colpi a salve verso il soffitto ed è fuggito con un complice, che lo aspettava all'esterno a bordo di un'auto, poi risultata rubata e trovata poco distante.

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Mamma no vax falsifica documenti sui vaccini: si vanta su Fb, denunciata

Nella conversazione spiega compiaciuta il 'trucchetto' con cui ha ingannato l'asilo di Esine (Brescia)

Sub muore nel lago di Como, grave il compagno d'immersione

La vittima ha 47 anni. Il secondo sommozzatore, anch'egli 47enne, è ricoverato al Niguarda

Lombardia, contraccettivi gratis per gli under 24 nei consultori

L'ordine del giorno mira a sostenere la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la procreazione responsabile

Brescia, bimba dodicenne autistica dispersa nei boschi di Serle

Brescia, nessuna traccia di Iushra: ultimo giorno di ricerche nei boschi

La 12enne autistica scomparsa nove giorni fa sull'altopiano di Cariadeghe. Un testimone ha raccontato di aver notato una ragazzina su una panchina, la stessa immagine vista da una sensitiva di Padova