Sabato 21 Gennaio 2017 - 13:45

Milano, questore: 'Ndrangheta si è consolidata. Sala: Mai domi

"Oggi la 'ndrangheta non spara ma penetra nell'economia reale"

Milano, questore: 'Ndrangheta si è consolidata. Sala: Mai domi

"Non c'è spazio per i fenomeni, per qualcuno che pensa di avere la bacchetta magica per risolvere in maniera drastica il problema. La legalità è un tema su cui non bisogna mai stancarsi. Va gestita in ogni luogo e momento". Parla chiaro il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, alla 'Terza giornata della legalità e giustizia', un incontro organizzato nella sede del municipio 3, in via Sansovino, zona Loreto. "La 'ndrangheta si è consolidata e bisogna toglierle l'ossigeno", è il succo dell'intervento del questore Antonio De Iesu. Secondo lui, "non esistono pozioni magiche o algoritmi. Le organizzazioni criminali sono presenti nel nostro territorio, soprattutto la 'ndrangheta. Che è qui dagli anni '60-'70. Ci sono comunità di calabresi. La gran parte è sana, ma ci sono dei focolai di criminalità". "Oggi la 'ndrangheta - è il pensiero di De Iesu - non spara, non uccide, investe, gestisce l'usura e penetra nell'economia reale e in molti casi gli imprenditori fanno il patto con il diavolo. La 'ndrangheta è presente nell'area Nord, anche in Emilia-Romagna. Si è sempre detto che non esiste, ma esisteva, si è consolidata e oggi è molto difficile seguire i flussi finanziari".

Secondo il sindaco, comunque, "Milano è forte in sé, non si deve fregiare di questo, ma al contempo sarà la città in Italia dove il rischio dell'illegalità sarà forte. Il rischio ci sarà sempre, il nostro lavoro non finirà mai ma, se Milano riuscirà ad essere un modello di legalità, l'Italia sarà un po' costretta a seguirla e a imparare da Milano. Vorrei - è la speranza di Sala - che i miei cittadini si sentissero leader nella capacità di vivere una socialità corretta. Io credo molto nello sviluppo dei municipi".

Sempre sul tema delle infiltrazioni a Milano, il questore non le manda a dire: "Una volta era più facile, oggi è difficile cogliere degli eventi spia. Voi leggete la criminalità organizzata nel libri e nei giornali, ma è sangue, è prevaricazione, è ferocia di uomini che non hanno alcun rispetto per gli altri. L'obiettivo delle mafie è quello di fare business, infatti, i malavitosi mettono in preventivo di andare in carcere. Se togli loro l'ossigeno, hai tolto la loro ragione di vita criminale. Questa penso che sia la linea vincente. La linea da parte della magistratura e delle forze di polizia è di affinare le competenze per togliere ossigeno".

Ancora, a detta di De Iesu, "le forze dell'ordine non devono essere solo repressive ma dare il loro contributo nella lotta alla mafia con il confronto con le istituzioni. La pacifica convivenza non è facile. Ho una visione complessiva abbastanza capillare per il lavoro che faccio e dico soprattutto ai giovani, dopo 40 anni di servizio, che la legalità non va solo proclamata ma praticata da ognuno di noi".

Poi la parola all'ex pm di Mani pulite, Gherardo Colombo, oggi presidente del Comitato per la legalità, trasparenza ed efficienza amministrativa del Comune di Milano. All'incontro a cui hanno partecipato anche diversi ragazzi del Liceo scientifico 'R. Donatelli - B. Pascal' e dell'Itt 'Ettore Molinari' del capoluogo lombardo, l'accento di Colombo cade sul tema della prevenzione. "Credo che siano delle occasioni - è convinto - molto importanti per discutere di legalità anche per riuscire ad affrontare il tema in una prospettiva diversa rispetto al solito. Noi siamo abituati a parlare di legalità pensando che lo strumento attraverso il quale indirizzarsi verso un maggior rispetto delle regole sia la repressione penale. Io credo che sarebbe molto importante pensare anche alla prevenzione. Un tipo di prevenzione che guarda molto all'educazione e al recupero delle relazioni. Credo che bisognerebbe curare - sottolinea Colombo - molto di più i ragazzi e dedicare loro maggior tempo per renderli più protagonisti".
 

Scritto da 
  • Luca Rossi
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