Martedì 21 Novembre 2017 - 20:45

Milano, proteste all'università Bicocca: "No alternanza scuola-lavoro"

Blitz degli studenti durante l'inaugurazione dell'anno accademico. La ministra Fedeli: "Dialogo per risolvere i problemi"

Contestazioni alla Bicocca - gli studenti entrano in aula magna

Attimi di tensione durante l'inaugurazione dell'anno accademico all'Università Bicocca di Milano, a cui ha partecipato anche la ministra per l'Istruzione, Valeria Fedeli. Un gruppo di studenti ha tentato di fare irruzione nell'aula magna con bandiere e striscioni, ma sono stati respinti dalle forze dell'ordine e dal personale dell'ateneo. Motivo della protesta, a cui partecipano il collettivo Ccs, Rete Studenti e Casc, è l'alternanza scuola-lavoro. "A lavorare gratis non ci stiamo, non vogliamo sfruttamento ma formazione. Chiediamo che il ministro Fedeli esca dall'università", ha ripetuto un attivista al megafono.

Spintoni, urla e pugni sulle porte anti-panico d'ingresso. "Siamo studenti, ci sono posti vuoti e vogliamo entrare ad assistere", ha urlato una rappresentante del Coordinamento collettivi studenteschi. "Gli studenti preparino un comunicato per farci sapere le loro ragioni", ha detto il rettore Cristina Messa dal palco nel corso della cerimonia, che ha subito delle interruzioni. "Basta, basta, basta. È tempo di riscatto", ha urlato una portavoce. Poi un ragazzo ha fatto irruzione in aula ed è stato portato via a braccio.

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Il rettore Cristina Messa è uscita fuori dall'aula per incontrare i ragazzi, una cinquantina, che hanno urlato anche alcuni cori ("Questa alternanza non s'ha da fare" e "A lavorare gratis non ci sto"), altri indirizzati alla titolare del Miur e hanno mostrato uno striscione con la scritta "Marcio come i vostri accordi". "Non ci stiamo più. Chiediamo diritti e dignità. Il 16 dicembre ci saranno gli Stati generali dell'alternanza scuola-lavoro. Ci stufiamo di lavorare gratis. Questo è un meccanismo per arricchire chi è già ricco e impoverire il nostro percorso di studi", ha detto un altro ragazzo al megafono.

È intervenuta la ministra: "Le cose che avete detto stanno già nel dibattito con gli studenti. Ci sono dei dati oggettivi: quando è stata fatta la giornata nazionale, delegazioni sono state ricevute anche dal mio ministero. Se questa è una concessione? No, è dialogo per risolvere i problemi. L'alternanza scuola-lavoro, essendo un'innovazione didattica, fa parte della formazione e nessuno studente o studentessa può essere utilizzata in modo improprio. Rimaniamo con opinioni differenti. Ciascuno democraticamente dice la propria opinione. Penso che il mio ministero debba lavorare con più forza e qualità", ha aggiunto la Fedeli replicando alle provocazioni dei manifestanti. "Le sue scelte, ministra Fedeli, porteranno a una deriva per la scuola, che diventerà soltanto nozionistica", aveva sottolineato poco prima un portavoce dei ragazzi.

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