Lunedì 18 Gennaio 2016 - 15:15

Milano, Palazzina Liberty ospita stagione concerti La Risonanza

Orgoglioso dell'iniziativa l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno

L'assessore Filippo Del Corno

Si è tenuta questa mattina a Milano nella sala stampa di Palazzo Marino, alla presenza dell'assessore alla Cultura Filippo Del Corno e del maestro Fabio Bonizzoni, la presentazione di 'Vent'anni tra le note', la stagione concertistica 2016 de La Risonanza. L'ensemble di musica barocca, fondato nel 1996 dal clavicembalista e organista Fabio Bonizzoni, taglia infatti il traguardo del ventennale, un anniversario importante che La Risonanza festeggia da partner in residenza - insieme a Milano Classica e al Festival Liederìadi - presso la Palazzina Liberty in Musica. Sei gli appuntamenti previsti, con cadenza mensile, dal 21 gennaio all'8 giugno 2016.

"Ospitare La Risonanza in Palazzina Liberty - ha commentato Filippo Del Corno - significa da un lato offrire alla cittadinanza una proposta artistica di prestigio, dall'altro sostenere e valorizzare una realtà musicale che è al tempo stesso eccellenza del nostro territorio e ambasciatrice in Italia e nel mondo della cultura e dell'arte milanesi".

Prima stagione stabile di musica barocca su strumenti d'epoca in Palazzina Liberty, La Risonanza inaugura giovedì 21 gennaio con il concerto 'Si alza il sipario', interpreti il soprano canadese Stefanie True e La Risonanza, diretti da Fabio Bonizzoni. In programma, omaggio alla letteratura inglese del Seicento, musiche di scena di Matthew Locke per 'The tempest"' di William Shakespeare a 400 anni dalla morte; songs di Henry Purcell e cantate di Georg Friederich Handel.

È dedicato alla musica da camera francese il concerto del 18 febbraio 'Avec noblesse, ardeur et à abondance' con Fabio Bonizzoni al clavicembalo in trio con Carlo Lazzaroni e Caterina Dell'Agnello. Al fianco dei più celebri Jean Philippe Rameau e Marin Marais si ascolteranno autori meno noti come Louis Nicolas Clérambault e Jean Joseph Cassanéa De Mondonville: far apprezzare al pubblico italiano compositori ancora confinati agli ambienti specialistici è infatti fra gli obiettivi de La Risonanza.

Con 'Fiato alle trombe - Concerti Grossi in una nuova luce' del 10 marzo si potranno ascoltare i capolavori di Arcangelo Corelli e di Francesco Geminiani in versioni inedite, esito di un lungo lavoro di ricerca a stretto contatto con musicologi e docenti universitari. Con l'introduzione parca ma efficace di trombe e trombone, l'esperimento costituisce un'ipotesi per la restituzione delle molte sinfonie scritte da Corelli nel corso della sua vita e apparentemente perdute.

Nel recital 'Prima donna' del 13 aprile il soprano Roberta Invernizzi, storica artista ospite de La Risonanza, interpreta arie d'opera di Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Handel per un programma che punta molto sulla varietà dei colori strumentali grazie all'uso di molti fiati - tromba, corni, oboi - in dialogo con il gruppo d'archi.

Può definirsi "geografico" il recital di clavicembalo del 26 maggio, 'Napoli, i contrasti e la follia', con Fabio Bonizzoni. Il repertorio, interamente incentrato sulla scuola napoletana del XVII e XVIII secolo, i cosiddetti "secoli barocchi", intende infatti evidenziare le maggiori differenze di idioma tra lo sperimentalismo armonico del Seicento e l'inventiva di scrittura di Domenico Scarlatti.

A chiudere la stagione l'8 giugno sarà il 'Messia' di Handel, l'opera monumentale del maestro di Halle, fra le più celebri nel repertorio della musica sacra. Il concerto inaugurerà una serie pluriennale, incentrata su alcuni oratori di Handel e, in genere, sui capolavori di musica sacra che La Risonanza intende proporre al pubblico milanese.

L'esplorazione di linguaggi quali il teatro e l'opera barocca e la ricerca filologica sulla prassi e gli organici orchestrali del Settecento, oltre a una serie di concerti dedicati all'opera per orchestra di Johann Sebastian Bach, costituiranno il filo rosso dell'ensemble milanese nel corso della propria residenza in Liberty. Lo dichiara lo stesso Bonizzoni: "La stagione 2016 conterrà in nuce quegli elementi di sviluppo che consentiranno di instaurare abitudine e allo stesso tempo attesa nel pubblico. Per questo motivo si individuerà una serie di temi da sviluppare nel corso degli anni e si creeranno momenti ricorrenti, dedicati a un particolare repertorio".

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