Venerdì 10 Agosto 2018 - 21:30

Milano, hanno imbrattato la metro: indagati 11 writer spagnoli

Per entrare nei depositi dei treni della metropolitana avrebbero persino abbattuto un muro di recinzione

Operazione della Polizia Locale contro banda di Writer

Hanno fatto quattro blitz a Milano, tra il 2017 e il 2018 e hanno imbrattato e danneggiato diversi treni della metropolitana. I presunti responsabili sono 11 writers spagnoli di età compresa tra i 20 e i 14 anni. Dopo mesi di indagine, il 7 agosto gli agenti del Nucleo Tutela Decoro Urbano della Polizia Locale di Milano, insieme ai colleghi della Policia National spagnola hanno perquisito le loro case: tre gli appartamenti passati al setaccio a Madrid, quattro a Valencia e due rispettivamente a Fuenlabrada e a Mostoles de Madrid.

L'operazione, coordinata dal pm di Milano Elio Ramondini, ha anche portato al sequestro di due computer, tre macchine fotografiche, diversi hard disk, 17 telefonini, 200 bombolette spray e 4 album fotografici. Materiale che ora sarà analizzato dagli investigatori della Polizia Locale di Milano e che potrebbe portare all'apertura di nuovi procedimenti penali nei loro confronti.

L'Operazione Milano - questo il nome in codice attribuito dalla Polizia Spagnola all'indagine - è il secondo grande intervento a livello internazionale portato a termine dagli agenti meneghini. Il primo risale al 2017, quando diversi writers vennero perquisiti contemporaneamente a Vienna, Linz e Fulda, in Austria e Germania. Da allora si è registrato un netto calo delle presenze di 'graffitari' di lingua tedesca a Milano.

 

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Gli 11 presunti colpevoli degli attacchi vandalici sono stati identificati grazie alla collaborazione tra gli investigatori italiani, l'autorità giudiziaria e la Polizia spagnoli nel corso di un'indagine condotta soprattutto con le più avanzate tecniche di analisi informatica applicata sia ai social network che ai dati dei tabulati telefonici georeferenziati. Ora sono tutti indagati in quattro diversi procedimenti penali scaturiti da altrettanti interventi in flagranza di reato effettuati dai vigili milanesi. I writers per entrare nei depositi dei treni della metropolitana "hanno addirittura abbattuto un muro di recinzione", ha spiegato il comandante della polizia locale Marco Ciacci e "divelto le porte di accesso" servendosi di alcuni strumenti tipici dei furti con scasso, come porco e flessibili.

"Oltre all'imbrattamento - ha aggiunto Ciacci, questo tipo di blitz - comporta anche un fermo dei treni, con un ulteriore danno per il trasporto pubblico locale milanese". "Negli anni a Milano e in altre città italiane - ha aggiunto la vicesindaco Anna Scavuzzo - si sono registrati molteplici attacchi da parte di gruppi di writer spagnoli, nell'ambito di veri e propri tour all'insegna della realizzazione di imbrattamenti che hanno provocato danni per decine di migliaia di euro ad Atm, Trenitalia e Trenord. Si tratta di una moda che ha conseguenze dannose per la collettività e per il decoro della nostra città". La repressione del fenomeno ha già portato a risultati importanti soprattutto sul fronte dei risarcimenti economici: dal 2011 a oggi il Comune di Milano si è costituto parte civile in 160 processi a carico di writers, ottenendo dai condannati oltre 150 mila euro e 15 mila ore di lavori socialmente utili. Atm, la municipalizzata milanese dei trasporti, ha invece incassato oltre 250 mila euro di risarcimenti da circa 150 imputati per i reati di imbrattamento e danneggiamento.

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