Sabato 22 Ottobre 2016 - 13:15

In 12mila per Dalai Lama a Rho, presente anche Richard Gere

L'attore, praticante buddista da anni, è tra le migliaia di persone presenti a Rho

Dalai Lama

Migliaia di persone hanno atteso a Rho, alle porte di Milano, il Dalai Lama. Seduto in prima fila c'è l'attore Richard Gere, da anni buddista praticante. Accanto a lui anche la giovane fidanzata Alejandra Silva. Il Dalai Lama ha affrontato molti argomenti, tra i quali i concetti di vacuità, metodo e saggezza. 

"Finché non abbandoniamo l'egoismo in favore dell'altruismo, non ci sarà mai felicità. Tutte le sofferenze sono causate dal pensiero egoistico. Questo va cambiato, pensando prima agli altri che a noi stessi". Così il Dalai Lama si è rivolto alla folla. Parlando invece del riscaldamento globale, ha aggiunto: "Ho molte volte discusso del problema con degli scienziati e rispetto ad alcuni anni fa lo strato dell'ozoo sembra essere aumentato. Ciò significa che dei cambiamenti con gli sforzi collettivi possono avvenire. Ma dobbiamo ricordarci che tutto l'universo è in costante cambiamento".

Questa mattina il Dalai Lama, che ieri ha tenuto gli insegnamenti, ha conferito ai presenti l'iniziazione di Avalokiteshvara, un particolare tipo di iniziazione per raggiungere quante più persone possibili. L'iniziazione può infatti essere ricevuta anche solo come benedizione e non è necessario essere buddisti.

RICHARD GERE: CINESI TRASFORMANO BUDDISMO IN POLITICA. "Questo non è un evento politico, è spirituale ma a causa dei cinesi tutte le attività del Dalai Lama sembrano diventare politihe. Sono qui come studente. Ovunque arrivi Sua Santità si crea questo senso di vicinanza, qui siamo quasi 12mila ma è come se fossimo tutti più in grado di abbracciare. Ogni volta che Sua Santità parla ci si sente inclusi". Lo ha detto Richard Gere, intervenendo prima dell'inizio della conferenza pomeridiana del Dalai Lama a Rho Fiere, alle porte di Milano.
"Non è forse il mondo che noi vogliamo, un mondo che abbraccia, che è inclusivo? - ha proseguito l'attore hollywoodiano - Inoltre mi piace essere qui perché i tibetani sono gli italiani asiatici. Per cui per tutti noi questo non è il convoglio della disperazione ma della speranza".

A DALAI LAMA CITTADINANZA ONORARIA DI RHO. La conferenza pubblica del Dalai Lama a Rho Fiere ha preso il via con il conferimento al Dalai Lama della cittadinanza onoraria di Rho alla presenza del sindaco Pietro Romano. 

"FELICITA' NON DA COSE MATERIALI". "Sono contento di essere qui con voi. Alla base tutti siamo uguali, e questo vale per tutti gli esseri senzienti". Lo ha detto il Dalai Lama in apertura di conferenza. "Ci sono due tipi di felicità - ha proseguito la massima autorità buddista -: quella che viene dalle cose e quella che viene dalla mente. In una società materialistica, il benessere viene da cose materiali ma noi siamo esseri umani, abbiamo una mente complessa e affidarci al benessere dei piaceri fisici non è assolutamente sufficiente. Se siamo veramente intelligenti dovremmo preoccuparci del valore che deriva dal modo di pensare giusto". Il Dalai Lama ha spiegato che in genere più una società è materialistica, più i suoi individui sono stressati e infelici.

"MENTE TRANQUILLA HA PACE INTERIORE".  "La mia tranquillità mentale - ha aggoiunto il Dalai Lama - deriva non da una chiusura mentale ma dall'intelligenza, che va usata per analizzare, per comprendere le varie situazioni. Questo approccio intelligente alla realtà dona tantissima pace interiore. Serve una mente calma, pacifica, che non è soggiogata alle forze distruttive: paura, attaccamento, non sono utili".

"NO A ENFASI SULL'IO". "Se mentalmente poniamo troppa enfasi sull'io - ha raccontato il massimo esponente del buddismo - questo sentimento fa sorgere paure e diffidenza. Da piccolo, in Tibet, prima di diventare rifugiato, sono cresciuto nelle formalità. Poi ho fatto un viaggio in Cina, pieno di formalità, e non stavo così bene. Da quando sono diventato rifugiato, ho pensato di essere parte di un'unica umanità e questo mi ha fatto molto bene".

"QUESTO SIA SECOLO DELLA COMPASSIONE".  "In molte parti del mondo ora ci sono conflitti e violenze. Da dove nascono? Sorgono da un pensiero: il fatto di porre l'enfasi su delle diversità secondarie, come le diversità religiose. Ma tutti siamo uguali e tutti vogliamo essere felici. Il nostro futuro dipende dagli altri, siamo tutti interdipendenti, per cui la felicità degli altri è la mia felicità. Questo dovrebbe essere il secolo dell'unità, della compassione, della pace. I conflitti si risolvono con il dialogo", ha aggiunto il Dalai Lama. 

 

 

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