Venerdì 13 Maggio 2016 - 14:30

Milan, Brocchi: Se Berlusconi cambia idea, non mi sento tradito

"Accetterò qualsiasi decisione di buon grado, consapevole che ho vissuto un sogno"

Milan, Brocchi: Se Berlusconi cambia idea, non mi sento tradito

Se Berlusconi cambiasse idea, "non mi sentirei tradito. Sono stato scelto dal presidente Berlusconi perché ha apprezzato il mio lavoro con la Primavera. Questo mi fa onore. Non mi ha scelto perchè sono stato una delle figure più importanti della storia, bensì per una questione di metodo. Questo è il mio punto di forza". Questa la riflessione dell'allenatore del Milan, Cristian Brocchi, durante la conferenza stampa a Milanello alla vigilia della sfida di domani sera con la Roma, a proposito del suo futuro. "Quando una società vuole programmare in maniera chiara è ok. Lui su di me, ha idee chiare. Se dovesse cambiare idea - ha aggiunto - gli sarei comunque grato per tutta la vita. Nella vita esistono i valori e questi per me sono importanti. Accetterò qualsiasi decisione di buon grado, consapevole che ho vissuto un sogno e contento per quanto mi hanno dato in questi 30 anni".

"Il futuro? Vivo il presente e le notizie so che arrivano. Poi bisogna vedere le fondamenta. Ho avuto la fortuna di vedere il lavoro di Sacchi. Lui stima tanto Giampaolo: mi piacerebbe confrontarmi con lui visto che non conosce la mia idea di calcio. La partita è diversa dall'allenamento, ma dagli allenamenti si può capire se un allenatore è bravo o no", ha poi detto l'allenatore. "Il presidente - ha aggiunto - ha ben in testa un progetto ed io ho iniziato a fare questo lavoro. Se potrò iniziarlo dall'inizio della prossima stagione, sono sicuro che potrò apportare qualche cosa di buono".

"Questa settimana - ha raccontato - Ulivieri è stato presente a Milanello per il master e sono stato contento di far vedere a tutti come ci alleniamo e come la penso. Ho risposto a domande che tanti possono farsi. Mi è piaciuto rispondere anche a domande inerenti alla praticità. Io non sono stato messo per questo, bensì di trasmettere determinati concetti ed idee. La storia del Milan impone un certo tipo di calcio. Comunque, devo vedere i piccoli miglioramenti che ci sono stati. Ho questo dovere nei confronti della società. Nel Milan bisogna seguire la storia che conosco benissimo. Sono stato scelto per la mia idea di calcio, che non si può snaturare", ha concluso l'allenatore rossonero.

DISPIACE PER SESTO POSTO. "Sicuramente sono dispiaciuto per il sesto posto, ma anche qui ci abbiamo messo del nostro, ci sono state tante cose sfortunate. Gli ultimi 9 punti del Sassuolo nelle ultime 3 partite sono stati un colpo a questo cammino. Abbiamo lasciato punti per strada, ma in 5 partite abbiamo fatto 8 punti. Ne bastavano altri due per essere più tranquilli. Purtroppo questa è la realtà", ha concluso Brocchi.

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