Mercoledì 19 Luglio 2017 - 07:15

Migranti, sbarchi +16% nel 2017. Austria vuole chiudere Brennero

Quasi 95mila le persone arrivate sulle coste italiane dal primo gennaio. Boldrini: "Non si risolve il problema con le minacce"

Migranti, sbarchi aumentati del 16% in un anno. L'Austria vuole chiudere Brennero

Sono 93.292 i migranti sbarcati sulle coste italiane dal primo gennaio al 17 luglio. In tutto il 16,79% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno 2016. Secondo i dati riportati sul sito del Viminale, i porti maggiormente interessanti dal flusso sono Augusta (13.097), Catania (11.204), Pozzallo (8.264), Reggio Calabria (7.106), Vibo Valentia (5.804), Palermo (5.786), Trapani (5.591), Lampedusa (5.288), Salerno (5.065), Crotone (4.887).

I paesi di provenienza più rappresentati nel 2017 sono: Nigeria (16% degli arrivi) Bangladesh (9%), Guinea (8%) e Costa d'Avorio (8%). Seguono Gambia, Senegal, Mali ed Eritrea.

L'Eritrea è un Paese problematico: secondo Reporters Sans frontièrs, è penultimo nella classifica per la libertà di stampa, appena prima della Corea del Nord. L'Eritrea, inoltre, è colpito da una crisi economica che dura ormai da decenni, con l'80% della popolazione che vive di agricoltura di sussistenza e che è minacciata dalle frequenti carestie.

Gli sbarchi sono sempre più distribuiti nei porti del sud Italia: Augusta è in testa con 13.097 arrivi, seguita da Catania (11.204), Pozzallo (8.264), Reggio Calabria (7.106).

Passando invece all'accoglienza, in termini di percentuali di distribuzione nelle regioni, la Lombardia è al primo posto con il 13%. Seguono Lazio e Campania con il 9%. Quindi Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna con l'8%. La Toscana, la Puglia e la Sicilia hanno il 7%. Quindi Abruzzo, Molise, Umbria e Trentino-Alto Adige con il 2% a testa; la Basilicata con l'1% e, fanalino di coda, la Valle d'Aosta con lo 0,2% del numero totale di migranti distribuiti sul territorio nazionale.

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BRENNERO. Intanto la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha commentato l'uscita del ministro dell'Interno austriaco si dice pronto a chiudere il confine del Brennero in 24 ore. "Se il numero dei migranti illegali aumenta ancora, chiudiamo il confine nel giro di 24 ore", minaccia Vienna. "Ho già sentito questa minaccia - sottolinea la presidente della Camera - e ho già visto che non ne è seguito nulla. La politica non deve portarsi avanti con le minacce. Non si risolve il problema con le minacce o con i fucili o i militari. Risolvere il problema così quantomeno è miope. Queste misure aumentano solo la paura e il conflitto e non risolvono nulla".

E il ministro dell'Interno Marco Minniti si dice "perplesso nel vedere molti apprendisti stregoni che maneggiano lo strumento della paura con una certa disinvoltura". Per Minniti, "l'accoglienza ha un limite", ma "evocare la paura - dice - significa fare un cattivo servizio alla nostra democrazia".

CIVITAVECCHIA. E in una nota l'Autorità portuale di Civitavecchia smentisce la  possibilità che il porto possa diventare un hot-spot. "Non è stata mai presa in considerazione del Ministero dell'Interno, - si legge - come è stato riferito dal Prefetto Mario Morcone nella giornata di ieri al Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo".  "La riunione in prefettura di giovedì scorso - prosegue - a cui hanno partecipato anche il Presidente di Majo e il Contrammiraglio Giuseppe Tarzia, Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia e Direttore Marittimo del Lazio, ha avuto lo scopo di valutare solo in chiave precauzionale, laddove i porti hot-spot dell'Italia meridionale non avessero più capacità di consentire ulteriori sbarchi, l'idoneità del porto di Civitavecchia allo sbarco, in via eccezionale, di migranti provenienti dall'Africa, individuando a tale fine una possibile banchina".

Scritto da 
  • Denise Faticante
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