Lunedì 03 Ottobre 2016 - 22:00

Migranti, nove morti durante traversata: sei mila persone salvate

E' successo durante la Giornata nazionale vittime immigrazione, in ricordo della tragedia del 2013 in cui morirono in 366

Migranti, nove morti durante la traversata. Oltre sei mila persone salvate in mare

Sono circa 6.055 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi, nel corso di 39 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. I migranti si trovavano a bordo di 32 gommoni, 5 barconi e due zattere, nello specchio acqueo 30 miglia a nord dalle coste della Libia, sulla direttrice di Tripoli. Nel corso delle operazioni sono stati recuperati anche 9 corpi senza vita.

Hanno preso parte ai soccorsi, 3 unità della Guardia Costiera, 2 della Marina Militare operanti nel dispositivo Mare Sicuro e unità di Eunavformed, di Frontex, e delle Organizzazioni Non Governative MSF, SOS Méditerranée, Life Boat, Sea Watch e Boat Refugee. Per due migranti (una donna ed una bambina) che si trovavano a bordo della Dignity 1(appartenente alla MSF), si è reso necessario una evacuazione medica effettuata dalla motovedetta CP319 di Lampedusa. I due migranti bisognosi di cure sono stati poi prelevati da un elicottero AW139 del 2° Nucleo Aereo della Guardia Costiera e trasportati direttamente a Lampedusa. Durante il trasferimento, a bordo dell'elicottero, sono stati assistiti da un medico del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta.

LEGGI ANCHE Migranti, 3 anni fa la strage di Lampedusa: ferita ancora aperta

MATTARELLA: TRAGEDIA 2013 FERITA APERTA. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Coppola, un messaggio in cui sottolinea che "lo sconvolgente naufragio del 3 ottobre 2013, nel quale persero la vita 366 persone migranti, è una ferita aperta nella coscienza di ciascuno di noi e costituisce tuttora un monito per l'Europa intera". "La decisione del comune di Castellammare del Golfo di farne memoria merita apprezzamento e considerazione. Quando la tragedia si consumò tre anni fa, a poche centinaia di metri dall'approdo a Lampedusa, l'evento - ricorda il capo dello Stato - mise il mondo intero di fronte a una grande responsabilità. La portata inedita, e per certi aspetti epocale, delle migrazioni nel Mediterraneo non può certo essere trattata con cecità dalle classi dirigenti e con indifferenza dalle opinioni pubbliche".

"Al contrario, è necessario mettere in campo tutta l'intelligenza, l'umanità, la capacità organizzativa di cui disponiamo, e insieme a queste è indispensabile coordinare gli sforzi in ambito europeo perché solo nella dimensione continentale si possono affrontare con efficacia i problemi sociali, economici, diplomatici, di sicurezza e di contrasto alle organizzazioni criminali, che il fenomeno migratorio solleva". "Nello spirito con il quale il Parlamento italiano ha voluto proclamare il 3 ottobre la 'Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione', rivolgo a lei, signor Sindaco, e a tutti i presenti il mio incoraggiamento a proseguire sulla strada della solidarietà e della ricerca di soluzioni razionali e coordinate agli enormi problemi messi in luce dalle migrazioni", conclude Mattarella.
 

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