Lunedì 24 Ottobre 2016 - 17:15

Migranti, in più di 4mila sulle coste italiane in poche ore

Per Save The Children, nel 2016, arrivati via mare oltre 20mila minori. A Catania sono stati fermati sei scafisti

Migranti, a Palermo nave norvegese con oltre mille migranti e 17 salme

Sono ore concitate queste per i soccorsi che nel Mediterraneo si occupano di recuperare i barconi 'della speranza', provenienti dal Nord Africa, conducendoli fino alle coste italiane. Mentre a Calais, in Francia, è iniziato lo sgombero della mega tendopoli nota come 'la giungla', la guardia costiera italiana fa sapere che fra oggi e domani sbarcheranno nel nostro Paese oltre 4000 migranti: fra loro anche 18 persone che non ce l'hanno fatta a superare la traversata. Il bilancio più pesante si ha a Palermo, dove ha già attraccato la 'Siem Pilot' con a bordo 1100 persone, di cui 17 salme. Un migrante senza vita arriverà anche a Trapani, sulla nave Dignity, che ha salvato dal mare 548 persone.

A CATANIA FERMATI SEI PRESUNTI SCAFISTI. E intanto, mentre scatta la catena dei soccorsi per i profughi e i migranti, polizia e guardia di finanza sono all'opera per individuare gli scafisti. Solo a Catania sono state fermate sei persone, indiziate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in relazione agli sbarchi di venerdì 21 ottobre, quanto sono arrivati in Italia 231 migranti e 5 salme, e di domenica 23, quando a sbarcare sono stati 622 migranti, tre dei quali senza vita. Le indagini hanno consentito di acquisire significativi indizi necessari al fermo di 4 cittadini di nazionalità senegalese e 2 di nazionalità gambiana.

L'ALLARME DI SAVE THE CHILDREN. Secondo le stime rese note da Save The Children, sono almeno 20.160 i minori soli arrivati sulle coste del nostro Paese dal 1 gennaio al 20 ottobre 2016: rappresentano il 14% del totale degli arrivi e sono circa il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'associazione che si occupa della difesa dei diritti dei minori nel mondo, ha reso noto questi dati in occasione dell'approdo, oggi in Aula alla Camera, del disegno di legge C 1658 sul riordino del sistema di accoglienza e protezione dei minori stranieri non accompagnati. Nella sua prima formulazione il ddl è stato elaborato dall'Organizzazione il 25 luglio 2013, alla luce di una costante e numerosa presenza dei minori non accompagnati tra i migranti arrivati in Italia via mare.

"Ci sono voluti tre anni perché si arrivasse finalmente alla discussione di questo ddl fondamentale, mentre arrivavano più di 45.500 minori soli vulnerabili, che spesso non hanno potuto avere accoglienza e protezione adeguata e molti dei quali si sono resi irreperibili, anche a causa di questo, rischiando di essere vittime di violenze e sfruttamento nel nostro Paese - afferma Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children -. Se la legge verrà approvata, come ci auguriamo fortemente, sarà un traguardo importantissimo perché l'Italia avrà finalmente un sistema nazionale strutturato di accoglienza e protezione, lasciandosi alle spalle anni in cui si è continuato a seguire un approccio emergenziale, con le istituzioni nazionali e locali spesso costrette a rimpallarsi competenze e responsabilità, esponendo così bambini e adolescenti vulnerabili a ulteriori gravissimi rischi. I minori che giungono in Italia soli, devono infatti poter contare su un sistema di accoglienza che li tuteli e al quale possano rivolgersi con fiducia e con la certezza di essere protetti".

GENTILONI ACCOGLIE PROFUGHI DAL LIBANO. Nel contesto del programma di reinsediamento 'Corridoi Umanitari' promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dell'Interno, dalla Comunità di Sant'Egidio, dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e dalla Tavola Valdese, sono arrivati all'aeroporto di Roma Fiumicino 75 profughi provenienti dal Libano, a cui farà seguito, domani un altro arrivo di 53 profughi. Si tratta di un progetto-pilota che prevede l'arrivo in Italia di circa 1.000 rifugiati e persone in condizione di particolare vulnerabilità da Marocco, Libano ed Etiopia nel giro di due anni. Presente il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, che ha voluto sottolineare: l'Italia "fa la sua parte in modo civile, ma naturalmente non lo possiamo fare da soli: questo è anche un messaggio all'Europa".
 

Scritto da 
  • Elena Andreasi
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