Venerdì 25 Agosto 2017 - 14:30

Roma, è polemica dopo sgombero. La polizia: "Ecco le immagini che accusano i migranti"

Gabrielli condanna frase choc del funzionario. Orfini: "Non si risponde con idranti". Vescovo: "Sindaco assente" / VIDEO

Roma, è polemica dopo sgombero. La polizia: "Ecco le immagini che accusano i migranti"

Si alza la polemica sullo sgombero di rifugiati ieri a Roma in piazza Indipendenza. E sulla frase choc pronunciata da un poliziotto ("Se tirano qualcosa spaccategli un braccio") interviene il capo della polizia Franco Gabrielli.  "La frase pronunciata in piazza è grave, quindi avrà delle conseguenze. Abbiamo avviato le nostre procedure interne e non si faranno sconti", spiega a Repubblica. E aggiunge: "Ma ritengo altrettanto grave che l'idrante e le frasi improvvide pronunciate durate la carica diventino una foglia di fico", aggiunge Gabrielli, "la gravità di quello che è successo in piazza non può diventare un alibi per coprire altre responsabilità, altrettanto gravi. E non della polizia", ma "di chi ha consentito a un'umanità varia di vivere in condizioni sub-umane nel centro della capitale. E dunque che si arrivasse a quello che abbiamo visto".

La polizia di Stato ha diffuso le immagini che hanno portato all'arresto di quattro rifugiati. Nei video tre degli arrestati lanciano oggetti come bombole a gas. 

Loading the player...

"Due anni fa, da prefetto di Roma - sottolinea Gabrielli -, insieme all'allora commissario straordinario Tronca, avevamo stabilito una road map per trovare soluzioni alle occupazioni abusive. E questo perché il tema delle occupazioni non si risolve con gli sgomberi ma trovando soluzioni alternative. Quindi è accaduto che non ho più avuto contezza di cosa sia accaduto di quel lavoro fatto insieme a Tronca. Era previsto da un delibera un impegno di spesa di oltre 130 milioni per implementare quelle soluzioni alle occupazioni abusive. Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto quel lavoro, e se e come sono stati impegnati quei fondi?".

LA DIFESA DEL PREFETTO. "Si è trattato di un'operazione di cleaning, di riportare l'ordine a piazza Indipendenza, di ristabilire le regole. Altrimenti, mi chiedo, quale sarebbe il mio compito?". Così la prefetta della Capitale, Paola Basilone, in un'intervista al Corriere della Sera, a proposito dello sgombero dello stabile occupato da molti migranti e rifugiati. "Adesso - aggiunge - il Comune deve fare la sua parte e, insieme agli altri soggetti, assistere i rifugiati come è stato deciso, e ci è stato assicurato proprio dal Campidoglio, nei Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica che si sono riuniti fino a mercoledì". "Gli aggrediti, fino a prova contraria, sono stati i poliziotti - precisa Basilone -. In quel gruppo di persone da allontanare dalla piazza ce n'erano una trentina che occupavano l'immobile ma che non avevano titoli per ottenere l'assistenza alloggiativa e sanitaria proposta alle altre settanta. Tuttavia con loro c'erano anche tanti altri soggetti infiltrati. Insomma non erano certo rifugiati". Lo sgombero si è reso necessario, spiega, "perché c'era una denuncia dei proprietari e perché c'erano stati diversi provvedimenti di sequestro mai ottemperati. Quel palazzo era nella top list dei 15 palazzi da sgomberare. A Roma sono più di cento, mi fa una certa impressione perché quando ero prefetto a Torino ce n'era uno solo".

ORFINI: NON E' ORDINE PUBBLICO.  "Non si risponde alla povertà con le cariche e con gli idranti. Perché con la legalità questo non c'entra nulla. Non dimentichiamolo mai". Così Matteo Orfini (Pd) su Facebook commenta i fatti di ieri a Roma n piazza Indipendenza. "Quello che è accaduto a Roma in questi giorni non è normale. E non lo deve diventare. Non si può continuare a pensare che un dramma sociale possa essere ridotto a questione di ordine pubblico. Perché è proprio facendo così che si mette a rischio l'ordine pubblico. Questo non significa che vale tutto, che tutto si debba giustificare e che la legalità non vada fatta rispettare. Tutt'altro. Ma per farlo occorre serietà, buon senso, e soluzioni. A piazza Indipendenza non c'è stato nulla di tutto ciò. E non è la prima volta". 

VESCOVO: SINDACO ASSENTE. Il Comune doveva mediare e mi pare non l'abbia fatto". Così monsignor Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma Sud e delegato Migrantes per il Lazio, in un'intervista a Repubblica a proposito dello sgombero in piazza Indipendenza. "Non si risolvono i problemi così, e che pena quell'assetto di guerra", aggiunge, "abbiamo visto l'epilogo di una storia triste. È mancata la fase precedente, un dialogo, una transizione, a cui probabilmente doveva provvedere il Comune". "Verso fine mattinata è arrivata una funzionaria del V dipartimento, l'unica rappresentante dell'amministrazione. Forse avevano questioni più importanti a cui pensare. Ma in momenti del genere mi sarei aspettato di vedere un sindaco, un assessore, un delegato ad hoc", rimarca monsignor Lojudice, "mi pare che questo sia evidente a tutti, e lo dico da cittadino comune e non da vescovo: non si capisce dove stia andando questa città".

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Manson

Morto Charles Manson, autore di una serie di omicidi 'satanici' negli anni '60

Fu uno dei criminali più feroci del ventesimo secolo. Tra le vittime del 'guru' della setta 'Family' anche Sharon Tate moglie del regista Roman Polanski

Bologna, prete choc su Facebook: "Ha ucciso più Riina o Emma Bonino?"

Don Pieri si scaglia contro l'esponente Radicale per il suo impegno politico e civile per la legge sull'aborto: "Moralmente non c'è differenza"

Terremoto Norcia, l'appello del piccolo Marco: salvate il mio pianoforte

Terremoto, scossa di 4.4 magnitudo in provincia di Parma. Paura ma nessun danno

La terra ha tremato alle 13.37, come fa sapere l'Ingv