Martedì 04 Luglio 2017 - 11:45

Boeri: Frontiere chiuse? L'Inps perderebbe 38 miliardi in 22 anni

"Chiudendo le porte rischiamo di distruggere il nostro sistema di protezione sociale"

Tito Boeri

"Non abbiamo bisogno di chiudere le frontiere. Al contrario, è proprio chiudendo le frontiere che rischiamo di distruggere il nostro sistema di protezione sociale. Siamo consapevoli del fatto che l'integrazione degli immigrati che arrivano da noi è un processo che richiede del tempo e comporta dei costi". Così nella sua relazione annuale il presidente Inps Tito Boeri. "E' anche vero che ci sono delle differenze socio-culturali che devono essere affrontate e gestite e che l'immigrazione, quando mal gestita, può portare a competizione con persone a basso reddito nell'accesso a servizi sociali, piuttosto che nel mercato del lavoro - aggiunge - Ma una classe dirigente all'altezza deve avere il coraggio di dire la verità agli italiani: abbiamo bisogno di un numero crescente di immigrati per tenere in piedi il nostro sistema di protezione sociale".

CONTRIBUTI DEI GIOVANI MIGRANTI. "Gli immigrati che arrivano da noi siano sempre più giovani: la quota degli under 25 che cominciano a contribuire all'Inps è passata dal 27,5% del 1996 al 35% del 2015. In termini assoluti si tratta di 150.000 contribuenti in più ogni anno". Boeri aggiunge: "Compensano il calo delle nascite nel nostro Paese -la minaccia più grave alla sostenibilità del nostro sistema pensionistico, che è attrezzato per reggere ad un aumento della longevità, ma che sarebbe messo in seria difficoltà da ulteriori riduzioni delle coorti in ingresso nei registri dei contribuenti rispetto agli scenari demografici di lungo periodo".

UN COSTO DI 38 MILIARDI IN 22 ANNI. "Per offrire qualche ordine di grandezza su quanto ci costerebbe la chiusura delle nostre frontiere ai cittadini extra-comunitari, abbiamo voluto simulare l'evoluzione da qui al 2040 della spesa sociale e delle entrate contributive nel caso in cui da qui in poi i flussi in entrata di contribuenti extra-comunitari dovessero azzerarsi. Nei prossimi 22 anni - spiega il presidente dell'Inps - avremmo 73 miliardi in meno di entrate contributive e  35 miliardi in meno di prestazioni sociali destinate a immigrati, con un saldo netto  negativo di 38 miliardi". 

"Insomma una manovrina in più da fare ogni anno per tenere i conti sotto controllo", sottolinea. "Nel triennio precedente alla crisi - evidenzia Boeri - circa 150.000 lavoratori immigrati cominciavano a versare contributi ogni anno mentre il 5% dello stock di lavoratori immigrati (circa 100.000 persone) uscivano dal nostro mercato del lavoro. Nella nostra simulazione la popolazione dei contribuenti immigrati si riduce mediamente ogni anno di circa 80.000 persone nei prossimi 22 anni. Abbiamo ipotizzato una retribuzione annua di ingresso di 2.700 euro, molto inferiore a quella dei lavoratori italiani (gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere), poi crescente no a un massimo di 9.500 euro al termine della carriera. Abbiamo guardato tanto al gettito contributivo che alle spese associate a prestazioni destinate agli immigrati (pensioni, prestazioni a sostegno del reddito, assegni al nucleo famigliare, invalidità civile)".
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Geely Automobile smentisce al momento piani di acquisizione Fca

Geely Automobile smentisce al momento piani di acquisizione Fca

La testata Automotive News aveva parlato dell'interesse di diversi produttori cinesi per Fiat Chrysler Automobiles

Istat, nel secondo trimestre il Pil cresce dello 0,4%: +1,5% annuo

Istat, nel secondo trimestre il Pil cresce dello 0,4%: +1,5% su anno

Era dal secondo trimestre del 2011 che il Pil non segnava una crescita così significativa. Genitloni: "Meglio delle pevisioni"

In Uk restano banconote con grasso, alternativa è olio di palma

In Uk restano banconote con grasso, alternativa è olio di palma

Anche dopo le proteste di animalisti e vegani, la Bank of England ha deciso che non modificherà la composizione del polimero 'incriminato'

Torino, disoccupata si dà fuoco

Allarme della Ragioneria: Se salta limite 67 anni pensioni a rischio

Anche la semplice limitazione degli automatismi di accesso alla pensione determinerebbero un indebolimento del sistema pensionistico italiano