Giovedì 07 Aprile 2016 - 15:45

Migranti, Vienna: 300mila verso Italia. Roma: Falso

La ministra dell'Interno austriaca, alla vigilia dell'incontro a Roma, avvisa che potrebbero "chiudere il valico del Brennero"

Migranti, l'Austria blinda il Brennero e gli altri valichi di frontiera

Il numero di migranti che raggiungono l'Italia attraverso il mar Mediterraneo potrebbe raddoppiare passando dai 150mila dello scorso anno a 300mila, di conseguenza Vienna potrebbe chiudere il valico del Brennero. Lo ha dichiarato la ministra dell'Interno austriaca, Johanna Mikl-Leitner, alla vigilia dell'incontro a Roma con l'omologo Angelino Alfano. Lo ha fatto sapere l'emittente austriaca Orf citando l'agenzia Apa. Tra i migranti, secondo la ministra, "ci sono anche persone che provengono dal Nordafrica, che non hanno i requisiti per l'asilo".

 "Come con i Paesi della rotta balcanica, Slovenia, Croazia e Macedonia, vogliamo informare anche l'Italia delle azioni che potremmo intraprendere, se i flussi di migranti dovessero arrivare in modo incontrollato dall'Italia verso l'Austria a causa della chiusura della rotta balcanica", ha detto Mikl-Leitner. Ha aggiunto: "L'Italia non può contare sul fatto che il Brennero resti aperto, se arrivassero flussi incontrollati di migranti".
 

ITALIA: DICHIARAZIONI CAMPATE IN ARIA. Se i contenuti delle dichiarazioni della ministra dell'Interno austriaca, Johanna Mikl-Leitner, fossero confermati "ci troveremmo di fronte a dichiarazioni non informate. Mi sembrano discorsi singolari e campati in aria perché finon'ora i flussi sono in senso inverso, sono dall'Austria in Italia e non il contrario". Così il sottosegretario all'Interno, Filippo Bubbico, commenta a LaPresse l'intervista della Mikl-Leitner che minaccia la chiusura del Brennero se ci fossero flussi incontrollati di migranti dal Mediterraneo. I migranti, spiega Bubbico, "arrivano in Italia e noi li stiamo accogliendo" come deciso con l'Unione europea "se poi l'Austria non vuole condividere le decisioni europee è un problema che riguarda l'Austia. Noi non dobbiamo rendere conto a nessuno" perché "adempiamo ai nostri doveri nei confronti delle convenzioni internazionali e delle decisioni dell'Unione europea".

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