Giovedì 28 Aprile 2016 - 18:15

Brennero, incontro Alfano-Sobotka: Scongiurata chiusura

"Abbiamo detto di No a controlli sul suolo italiano", ha sottolineato il capo del Viminale

Brennero, incontro Alfano-Sobotka: Scongiurata per ora chiusura

Il muro al valico del Brennero non ci sarà, l'Austria sostiene il piano italiano sulle migrazioni, che prevede il 'migration compact'. Lo confermano sia il ministro Angelino Alfano che il suo omologo austriaco, Wolfgang Sobotka. I due oggi hanno avuto un incontro a porte chiuse al Viminale per affrontare la questione della chiusura del confine, che sembra essere stata scongiurata: "Abbiamo evitato l'esplodere di una crisi - ha detto il ministro Alfano - e la chiusura del Brennero. E' definitivo? Bisogna lavorarci su". La barriera non dovrebbe esserci, anche se ci sono delle "attività preparatorie": "ma dimostreremo che quelli dell'Austria sono soldi sprecati" e "figuriamoci se l'Italia si fa spaventare da un gabbiotto".

 

La questione più spinosa resta la volontà austriaca di effettuare controlli di polizia sui treni diretti in Austria, già su suolo italiano. "Ovviamente abbiamo detto di No", ha specificato in conferenza stampa Alfano, "Abbiamo garantito più presidi di nostre  forze dell'ordine per il controllo lungo gli itinerari stradali e ferroviari". Sobotka "ha accolto il nostro No come poteva accoglierlo...". E il ministro austriaco non sembra averlo accolto del tutto, avendo parlato nella sua conferenza di "controlli in comune" sui treni.

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Nella conferenza di Sobotka non è mancata la risposta alle dichiarazioni del premier Renzi, che che ieri ha definito la possibilità di una barriera al Brennero "sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro". "L'Austria rispetta la convenzione di Ginevra - ha risposto il titolare all'Interno austriaco - e ha appena varato una legge sull'asilo. Rispettiamo il diritto europeo e ci auguriamo che gli altri facciano lo stesso, vogliamo la solidarietà di tutti". Il problema preoccupa Bruxelles, che conferma una visita ufficiale a Roma, giovedì 5 maggio, del presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker per discutere della questione direttamente con il premier Matteo Renzi a palazzo Chigi.

Scritto da 
  • Maria Elena Ribezzo
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