Venerdì 18 Marzo 2016 - 15:30

Migranti, adottato accordo Ue-Turchia / SCHEDA Cosa cambia

Soddisfatto anche il presidente cipriota, che aveva minacciato di bloccare l'intesa

Migranti, adottato accordo tra Ue e Turchia

"L'accordo con la Turchia è stato adottato". L'annuncio arriva su Twitter dal premier finlandese Juha Sipila, seguito a ruota dal 'cinguettio' del premier ceco Bohuslav Sobotka: "È stato approvato l'accordo con la Turchia. Tutti i clandestini che arrivano in Grecia dalla Turchia, a partire dal 20/3, saranno rimpatriati". Un funzionario turco, in relazione all'intesa discussa a Bruxelles, fa sapere invece che i migranti cominceranno a essere rimpatriati a partire dal 4 aprile.

Dell'ultima bozza di testo, secondo fonti diplomatiche, si è detto soddisfatto anche il presidente cipriota, Nicos Anastasiades. In precedenza, Cipro aveva minacciato di bloccare l'intesa a causa delle tensioni con la Turchia, se quanto proposto ad Ankara non fosse stato concordato con Nicosia.

"I requisiti che ci eravamo dati sono stati rispettati. Adesso vedremo di lavorare tutti insieme perché l'accordo funzioni nel miglior modo possibile", ha commentato il premier Matteo Renzi nella conferenza stampa al termine del Vertice Ue l'intesa dell'Unione europea con la Turchia sui migranti.

"Il senso di ciò che sta avvenendo - ha detto - è che, se l'Europa va su Marte, non è possibile che si fermi davanti a un campo profughi, a delle persone che non stanno andando in vacanza ma stanno sfuggendo a situazioni di terrore".

ACCORDO UE-TURCHIA: COSA CAMBIA. 1) Tutti i migranti saranno protetti in accordo con i rilevanti standard internazionali riguardanti il trattamento dei rifugiati e rispettando il principio di Non-refoulement (divieto di respingimento previsto dall'art. 33 della Convenzione di Ginevra, ndr). Sarà una misura temporanea e straordinaria che è necessaria a mettere fine alla sofferenza umana e a ripristinare l'ordine pubblico. I migranti in arrivo alle isole greche saranno adeguatamente registrati e tutte le richieste di asilo saranno processate individualmente dalle autorità greche in accordo con la Direttiva sulle procedure d'asilo, in collaborazione con l'Unhcr.

I migranti che non chiedono asilo e le cui richieste sono giudicate infondate o inammissibili in accordo con la suddetta direttiva saranno riportati in Turchia. Turchia e Grecia, assistite da istituzioni e agenzie Ue, intraprenderanno i passi necessari e concorderanno ogni accordo bilaterale necessario, inclusa la presenza di ufficiali turchi sulle isole greche e di ufficiali greci in Turchia a partire dal 20 marzo 2016, per garantire la connessione e quindi facilitare il fluido funzionamento di questi accordi. I costi saranno coperti dall'Ue.

2) Per ogni siriano rimandato in Turchia dalle isole greche, un altro siriano sarà ricollocato dalla Turchia nell'Ue prendendo in considerazione i criteri di vulnerabilità Onu. Un meccanismo sarà stabilito, con l'assistenza di Commissione, agenzie Ue e altri Stati membri, così come di LTNHCR, per garantire che questo principio sia applicato dallo stesso giorno in cui i ritorni cominceranno. La priorità sarà data ai migranti che in precedenza non sono entrati o hanno tentato di entrare nell'Ue in modo irregolare (...)

3) L'Ue, in stretta collaborazione con la Turchia, velocizzerà ulteriormente l'esborso dei 3 miliardi di euro inizialmente stanziati secondo il Facility for Refugees in Turchia e assicurerà il finanziamento di altri progetti per persone in protezione temporanea idenfiticate con veloce input dalla Turchia entro la fine di marzo. Una prima lista di progetti concreti per rifugiati, in particolare nei campi di salute, educazione, infrastrutture, cibo e altri costi per vivere, che potranno essere velocemente finanziati dalla Facility, sarà identificata in modo congiunto entro una settimana. Una volta che queste risorse saranno prossime a essere usate nella loro totalità, e constatato che i requisiti siano stati rispettati come desiderato, l'Ue mobiliterà fondi addizionali per la Facility di ulteriori 3 miliardi di euro fino alla fine del 2018.

4) L'Ue e la Turchia riconfermano il loro impegno per rienergizzare il processo di adesione come stabilito nella dichiazione congiunta del 29 novembre 2015. Si esprimono con favore sull'apertura del capitolo 17 il 14 dicembre 2015 e hanno deciso, come prossimo passo, di aprire il capitolo 33 durante la presidenza olandese. Accolgono con favore il fatto che la Commissione presenterà una proposta per questo ad aprile. Il lavoro preparatorio per l'apertura di altri capitoli continuerà a un tasso accelerato senza pregiudizio per le posizioni degli Stati membri, in accordo con le regole esistenti.

5) L'Ue e i suoi Stati membri lavoreranno con la Turchia in ogni impresa comune per migliorare le condizioni umanitarie in Siria, in particolare in alcune zone vicine al confine turco che permetterebbero alla popolazione locale e ai rifugiati di vivere in zone che saranno sicure.

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  • redazione web
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