Sabato 20 Maggio 2017 - 22:30

Migranti, a Milano l'orgoglio dell'accoglienza: Siamo 100mila

Grasso: "Chi nasce e studia qui è italiano". Contestazione degli antagonisti al governo

Milano, marcia Nessuna persona è illegale

In centomila per cancellare paura e polemiche. E dire forte e chiaro che Milano ha sempre il cuore in mano e non intende rinunciare alla sua capacità di stare 'Insieme senza muri'. La manifestazione sul modello della marcia per i migranti della sindaca di Barcellona Ada Colau va oltre ogni aspettativa: in piazza scende una folla dieci volte superiore alle attese. "Siamo 100mila e tanti saluti a Matteo Salvini: questa è Milano", esulta dal palco di Parco Sempione l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, padrino dell'iniziativa. "Voglio essere il sindaco di una città che ogni giorno pensa a diventare migliore e più bella, ma senza perdere l'anima solidaristica. Con la solidarietà e l'accoglienza ci sarà giustizia", rilancia Giuseppe Sala. Che assicura: "Il tema dell'integrazione accompagnerà la nostra vita per decenni. Sarò un costruttore, ma di ponti e non di muri".

"Alle forze oscurantiste che vorrebbero condannare il Paese alla marginalità, sigillandone le frontiere, alzando muri fisici, ideologici e culturali, noi rispondiamo con una parola: speranza", dice il presidente del Senato Pietro Grasso. Che ricorda l'importanza di una legge sulla cittadinanza, perché "chi nasce in Italia, chi studia insieme ai nostri figli, ai nostri nipoti, chi si impegna per il bene di tutti è italiano". In testa al corteo, applauditissima, anche Emma Bonino: "Non saranno paura e bugie a dare sicurezza, ma la capacità di vivere insieme", ha avvertito l'ex ministro, "ora raccogliamo le firme per superare la legge Bossi-Fini" perché "questa giornata non deve finire qui e non ci dobbiamo arrendere".

Sono da poco passate le 16 quando la testa del corteo - guidato dai profughi dei centri di accoglienza, dal coro bambini delle scuole elementari, dalle comunità straniere con danze e abiti tradizionali e dai sindaci che hanno firmato il protocollo per l'accoglienza diffusa con il ministro Minniti - fa il suo ingresso in piazza del Cannone, a due passi dal Castello. Nello stesso momento lo spezzone della piattaforma 'Nessuna persona è illegale', oltre 5mila persone tra centri sociali, movimenti e comitati, è ancora ai bastioni di Porta Venezia. La marea umana, colorata e rumorosa, è lunga oltre tre chilometri. Una mobilitazione così non si vedeva da tempo, a Milano. "È un 25 aprile dei nostri tempi", osserva Pier Luigi Bersani, "in una piazza così ci si sente al sicuro".

Non è mancata la contestazione degli antagonisti all'indirizzo del sindaco Sala e del Partito democratico. Uno striscione con lo slogan 'Pd peggior destra', alcuni fumogeni e i cori contro il decreto Minniti-Orlando hanno accompagnato per un tratto la testa del corteo. Proteste legate al blitz del 2 maggio scorso, quando alla Stazione Centrale furono controllati e fermati una decina di migranti, anche contro l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza. Ci sono stati momenti di tensione e qualche spintone. Lo stesso assessore Majorino insieme ad alcuni agenti ha provato a fermare i contestatori. "Ma meglio così che, come qualcuno ha richiesto, annullare la manifestazione", rileva Sala.

Dopo i fatti degli ultimi giorni, con due militari e un agente della Polfer feriti alla stazione Centrale da un giovane italo-tunisino durante un controllo, in città la tensione era alle stelle. Il centrodestra, dal presidente della Regione Roberto Maroni alla coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini, aveva chiesto di fermare la manifestazione. In mattinata il segretario della Lega Nord Matteo Salvini aveva parlato di "marcia ipocrita" e "per l'occupazione degli invasori". Parole lontane dal clima del pomeriggio milanese, che ha avuto come protagonisti famiglie, bambini e comunità e cittadini. Oltre a 3600 personalità, centinaia di attivisti di associazioni del terzo settore, sindaci, sindacati e partiti, ma senza simboli politici. "Sono convinto che se avessero chiesto ai militari feriti se era giusto fare la manifestazione di oggi avrebbero detto di sì", assicura il sindaco. Alla fine è arrivato anche il tweet del Presidente del Consiglio Gentiloni: "Grazie Milano, sicura e accogliente".
 

Scritto da 
  • Simone Gorla
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