Mercoledì 20 Gennaio 2016 - 15:00

Microcredito, Enm-Bcc Roma: 30mln euro per 1500 imprese

Si prevede che nell'arco di due anni si genereranno circa 3645 nuovi posti di lavoro

Mario Baccini presidente dell'Enm

L'Ente Nazionale per il Microcredito e la BCC di Roma hanno siglato un accordo che consentirà di mettere a disposizione dei cittadini un plafond di circa 30 mln di euro. Tale importo garantirà il finanziamento di oltre 1500 iniziative di microcredito imprenditoriale attraverso l'opera dell'Ente Nazionale per il Microcredito che garantirà un corretto accesso al Fondo di Garanzia P.M.I. sezione Microcredito attraverso una corretta erogazione dei servizi accessori obbligatori al microcredito. Sulla base del monitoraggio effettuato dall'ENM per cui ogni beneficiario sviluppa un quoziente occupazionale di 2,43 unità lavorative, si prevede che nell'arco di due anni si genereranno circa 3645 nuovi posti di lavoro. Il programma ENM e BCC per il microcredito alle nuove imprese è operativo in tutte le filiali del Lazio, Abruzzo e Veneto, (circa 150 filiali).

 

"L'erogazione dei servizi complementari, che caratterizza l'attività di microcredito, è la vera intuizione  tracciata dalla 'via italiana al microcredito' promossa dal nostro Ente e dalle Istituzioni pubbliche a garanzia delle risorse e della finalizzazione ottimale delle progettualità senza default.  - Spiega il presidente dell'ENM Mario Baccini, che aggiunge -   Alcune banche hanno difficoltà ad erogare i servizi complementari che rappresentano un costo a volte insostenibile. Oltre a ciò la tutela della fede pubblica della effettiva qualità ed efficacia dei servizi concretamente prestati in via diretta e non solo tramite formazione a distanza o metodologie di e-learning inadatte ad un corretto microcredito  può essere tutelata solo da una struttura pubblica quale l'Ente Nazionale per il Microcredito. Dunque l'Ente è intervento per colmare questo gap a supplenza di organismi non ancora attivi o certificati sul mercato per una adeguata erogazione dei servizi ausiliari.  L'Ente per dare ulteriore impulso a questo tipo di segmento ha finalizzato questo accordo con BCC e standardizzato un modello replicabile su tutto il territorio nazionale per erogare direttamente questo genere di servizi".

 

"Questo programma - conclude Baccini - è attivo e garantisce da un lato l'utilizzo corretto del fondo centrale di garanzia e dall'altro l'intervento, come nel caso della BCC, di strutture e banche che decidano di usufruirne affinché la garanzia dei servizi sia certificata secondo i termini di legge per evitare la mortalità delle aziende e sostenere lo sviluppo occupazionale e produttivo del Paese".

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