Domenica 27 Marzo 2016 - 18:00

Messi: Non mi confronto con Ronaldo nè con altri

Parole di elogio per CR7: Quando ha vinto il Pallone d'Oro lo ha sempre meritato

Messi: Non mi confronto con Ronaldo nè con altri

"Non mi confronto né con Ronaldo, né con nessun altro. Quando Cristiano ha vinto il Pallone d'Oro, lo ha sempre meritato". Tanto rispetto e una rivalità esclusivamente sportiva: il simbolo del Barcellona, Leo Messi, parla del suo rapporto con il portoghese simbolo del Real Madrid. "Ho sempre detto che i paragoni sono cose per la stampa. Io personalmente cerco di aiutare la mia squadra, giocare, crescere ogni anno e fare il mio lavoro. Non mi paragono né a Cristiano né a nessun altro", ha spiegato l'argentino alla televisione egiziana Mbc. "Penso solo a me stesso, ai miei compagni di squadra e a vincere le partite". Io e Ronaldo "non ci conosciamo personalmente, ci conosciamo dalle partite", ha proseguito Messi. "Non ci vediamo fuori dal campo. Semplicemente, lui gioca per un'altra squadra e ci vediamo ogni volta che giochiamo, niente di più". Quindi ha riconosciuto il valore di CR7, con cui ha duellato in più di un'occasione sui trofei individuali: "Quando Cristiano ha vinto i Palloni d'Oro, li ha sempre meritati". Sul Barcellona: "Siamo in uno sport di squadra ed ogni anno fissiamo degli obiettivi comuni. Se uno fa bene e la squadra no, è inutile. Davanti c'è sempre il gruppo, non il singolo. Non importa chi fa gol", ha sottolineato la 'Pulce'. "Io vado d'accordo con tutti i miei compagni. Con alcuni di loro ci conosciamo da anni, basta che ci guardiamo per sapere cosa sta per fare l'altro". Il modo di giocare con l'Argentina, invece, "è un'altra cosa, nel club uno è abituato a giocare insieme ogni tre giorni, con i compagni di nazionale ci si allena poche volte insieme, il tecnico può chiedere di fare cose diverse. Ma Martino - ha assicurato - ha la stessa filosofia del Barcellona. Maradona? E' da molto che non ci parliamo, lui ha la sua vita e io la mia. Ma abbiamo un grande rapporto". Parole di elogio, poi, per i rivali del Real: "E' un grande club, con una grande storia. Hanno grandi giocatori. E' sempre un rivale complicato. E' difficile vincere la Liga, perché lottiamo sempre con loro. C'è sempre grande concorrenza e dobbiamo fare il meglio".

Messi ha poi confessato le sue preferenze extra-Liga e chiarito sul suo futuro: "Mi piace il calcio inglese e il calcio italiano, seguo le grandi partite. Ma come ho già detto la mia intenzione è quella di continuare per molti anni con il Barcellona e ritirarmi qui. Spero che sarà così e - ha sottolineato - che non dovrò cambiare opinione. Nel calcio non si sa mai, le cose possono cambiare da un giorno all'altro". Tracciando un bilancio personale, Messi ha affermato di aver "imparato da tutti gli allenatori che ho avuto, ma forse il più importante per me è stato Rijkaard. Se non avesse avuto fiducia in me e non mi avesse portato in prima squadra, forse non sarei dove sono arrivato. Ho sempre detto che per me è stata una persona molto importante: si fidava di me e mi ha inserito al momento giusto". Infine, una battuta sulla vita privata: "Sono una persona tranquilla, mi piace stare con la mia famiglia".

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