Venerdì 17 Marzo 2017 - 18:00

Trump riceve Merkel alla Casa Bianca: Immigrazione è un privilegio, non un diritto

Primo incontro a Washington. Sul tavolo l'Ue, i rapporti con Mosca e gli interessi degli investitori tedeschi negli Stati Uniti

Usa, Merkel a Washington da Trump

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, è arrivata alla Casa Bianca per il suo primo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sul tavolo l'Unione europea, i rapporti con la Russia e gli interessi degli investitori tedeschi negli Usa. L'incontro si sarebbe dovuto tenere martedì, ma era stato rimandato a causa della tempesta di neve che ha colpito la costa est degli Stati Uniti. La cancelliera è arrivata alla Casa Bianca dopo le 11.30 ora locale, le 16.30 in Italia. Trump l'ha accolta sulla porta dell'ala ovest della residenza, dove si trova il suo ufficio. Fra i due c'è stata una stretta di mano e i due hanno sorriso davanti a fotografi e operatori prima di entrare per l'incontro. 

TRUMP: L'IMMIGRAZIONE NON E' UN DIRITTO. "Dobbiamo tutelare i cittadini" dalla minaccia terroristica e "l'immigrazione è un privilegio, non un diritto. La sicurezza dei nostri cittadini deve sempre arrivare in prima posizione", ha detto Trump, parlando al fianco della cancelliera dopo l'incontro definito "assai produttivo". "Degli Stati Uniti forti vanno nell'interesse del mondo intero", ha aggiunto. "Ho ribadito a Merkel l'impegno inossidabile per la Nato" ma anche "la necessità che i membri della Nato contribuiscano con la giusta quota alle spese di difesa". 

In merito alle politiche isolazioniste Trump ha dichiarato: "Non credo nell'isolazionismo ma credo in una politica di commercio equo e negli ultimi anni gli Stati Uniti sono stati trattati in modo ingiusto". "Non so che stampa legga lei, ma il fatto che io sia favorevole all'isolazionismo è una 'fake news' ", ha aggiunto Trump rivolgendosi a una giornalista che aveva posto la domanda.

MERKEL: IMPEGNO DELLA NATO PER DIFESA COMUNE. Sulla Nato Merkel ha assicurato che i partner dell'Alleanza "continueranno a lavorare" per incrementare il loro contributo alla difesa comune. La cancelliera ha anche riconosciuto che la Germania ha "molto" di cui ringraziare gli Usa e ha citato, fra le altre cose, la riunificazione della Germania e il piano Marshall dopo la Seconda guerra mondiale.

"Spero che possano riprendere i negoziati con gli Stati Uniti per l'accordo di libero scambio Ttip con l'Unione europea", ha detto inoltre Merkel durante la conferenza stampa. Poi sul tema delle relazioni con Mosca ha affermato:  "Bisogna migliorare i rapporti con la Russia" ma prima va risolta la situazione in Ucraina.

 

Le relazioni fra Trump e Merkel finora sono state fredde: prima di insediarsi alla presidenza Usa lo scorso 20 gennaio, Trump aveva accusato la cancelliera tedesca di avere commesso "un errore catastrofico" con la sua politica riguardo ai rifugiati. Merkel, dal canto suo, aveva criticato il 'travel ban' imposto da Trump e poi sospeso da un giudice federale. La riunione di oggi permetterà ai due leader di avere un primo contatto di persona: secondo Berlino, non bisogna aspettarsi grandi rivelazioni a livello di contenuti, perché queste arriveranno piuttosto dai vertici multilaterali dei prossimi mesi, cioè quelli di Nato, G7 e G20.

Merkel vuole portare a Trump come messaggio il "significato centrale" che l'Ue ha per Berlino e sottolineare che la vittoria in Olanda del partito liberale Vvd del primo ministro uscente Mark Rutte è un "risultato pro Europa". La cancelliera vuole anche far valere il peso economico della Germania per gli Stati Uniti, difendere gli interessi degli investitori tedeschi nel Paese e chiarire che non si ammetteranno nuovi dazi o trattamenti discriminatori per le imprese tedesche.

Trump, dal canto suo, vuole approfittare del faccia a faccia per stabilire una relazione "personale" con Merkel e chiederle consigli, a partire dalla sua esperienza, su come comportarsi con il presidente russo Vladimir Putin, come ha anticipato la Casa Bianca. In particolare, Trump vuole conoscere il punto di vista della cancelliera sul ruolo che gli Usa possano avere nella ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina e per l'applicazione degli accordi firmati a Minsk a febbraio del 2015.

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