Giovedì 11 Febbraio 2016 - 08:45

Mediobanca: L'utile netto del semestre sale a 321 milioni (+23%)

Ricavi e sofferenze stabili, bene Compass. Nagel: Non vado in Unicredit

Mediobanca: L'utile netto del semestre sale a 321 milioni (+23%)

Mediobanca chiude il primo semestre dell'esercizio 2015-2016 con un utile netto in crescita del 23% a 321,1 milioni. Tale utile deriva dalla cessione di partecipazioni per 92,5 milioni, che però sono pressoché interamente assorbite dai contributi al fondo di risoluzione bancario pari 63,2 milioni, di cui 57,3 milioni relativi al contributo straordinario per gli interventi in Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara. Gli utili netti del portafoglio titoli comprendono la plusvalenza dall'Opa di ChemChina-Marco Polo su Pirelli (87,7 milioni) mentre le svalutazioni su titoli pari a 11,6 milioni sono condizionate dall'allineamento al fair value di Rcs (10,2 milioni). L'apporto delle società consolidate ad equity sale da 123,2 a 138,8 milioni per la maggior redditività di Generali, di cui Mediobanca è primo azionista al 13%.

Il margine di interesse sale 10% a 604 milioni, equamente distribuito tra primo e secondo trimestre. Commissioni in ripresa nell'ultimo trimestre (+37%) trainate dalle attivita di investment banking, in riduzione invece le  rettifiche sui crediti (-25% a 224 milioni) ed il costo del rischio (a 136 punti base) per il continuo miglioramento della qualità degli attivi. Le attivita deteriorate nette flettono per il quarto trimestre consecutivo, da 1.220 milioni a fine 2015 a 1.075 milioni a fine 2015), con incidenza sugli impieghi ridotta al 3,3% e copertura in aumento al 53%. L'indice Rote è in salita dal 7% all'8%.

I ricavi sono stabili a 1.016,3 milioni, per l'andamento non correlato delle divisioni con crescita per Retail & Consumer Banking e Principal Investing, calo per Corporate & Private Banking. Gli impieghi restano stabili a 33 miliardi con un apporto positivo di consumer (+4,5%) e mutui ipotecari retail (+4,7%) fronteggiato da un lieve calo di wholesale (-3,8%) e leasing (-4,2%). Le sofferenze nette ammontano a 258,1 milioni (258,9 milioni) e rappresentano lo 0,78% (0,79%) del totale impieghi, mentre la raccolta cresce da 42,7 a 44,3 miliardi per nuove emissioni cartolari e la maggior raccolta retail di CheBanca! (da 9,6 a 10,4 miliardi). La maggior raccolta cartolare (20,8 miliardi contro 19,7 miliardi) riflette nuove emissioni obbligazionarie per 2,3 miliardi (di cui 0,5 miliardi di obbligazioni subordinate Lower Tier2 e circa 0,7 miliardi di covered bond), rimborsi per 1,9 miliardi e nuova carta commerciale per 0,7 miliardi. Bene Compass, società del credito al consumo, che registra un utile netto semestrale raddoppiato a 66,1 milioni dai 31 milioni dello scorso esercizio, il miglior risultato finora registrato dalla società.

"L'attaccamento e la graditudine credo siano più importanti delle ambizioni, sono l'ultimo dei mohicani". Così Alberto Nagel, a.d. di Mediobanca, parlando con la stampa dopo aver reso noti i risultati del primo semestre, rispondendo a chi gli chiedeva un commento ai rumors che lo vogliono alla guida di Unicredit.

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