Mercoledì 23 Maggio 2018 - 13:00

Governo, Conte è il nuovo premier. Il giurista accetta l'incarico con riserva

Di Maio esulta: "Inizia la terza Repubblica". Lega: "Pronti a partire"

Giuseppe Conte al Quirinale per l'incarico

"Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale il professor Giuseppe Conte, al quale ha conferito l'incarico di formare il nuovo Governo. Il professor Conte si è riservato di accettare". Dopo giorni di incertezza, il professore di diritto è ufficialmente il premier incaricato.

"Proporrò alle Camere un programma basato sull'intesa tra le forze di maggioranza", sono state le sue prime parole da premier in pectore. "Sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell'Italia", ha aggiunto. E ha individuato tre temi su cui lavorare: diritto d'asilo, bilancio europeo e unione bancaria. "Il Paese attende delle risposte", ha continuato. "Il governò sarà del cambiamento, dalla parte dei cittadini, che tuteli i loro interessi". E ha osato: "Nella vita ho difeso i diritti di tanti, adesso voglio difendere gli interessi degli italiani. Sarò l'avvocato difensore del popolo italiano".

Conte si è poi diretto a Montecitorio per il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico, che su Facebook ha rinnovato i suoi auguri al giurista: "Ho ricevuto questa sera a Montecitorio il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, a cui ho augurato buon lavoro". Poi è stata la volta di palazzo Madama dalla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati.

 

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Luigi Di Maio non è riuscito a contenere l'entusiasmo: "È un momento storico e adesso ce lo dobbiamo godere", sottolinea il leader M5s in un video su Facebook aggiungendo: "Dopo tanto tempo, un po' di giustizia per questo Paese". E ha precisato: "Sarà un governo politico perché per la prima volta metterà al centro i cittadini e gli obiettivi che la politica ha ignorato".
 

Dal blog, anche Beppe Grillo ha salutato il neoincaricato: "Abbiamo portato di fronte al presidente della Repubblica un uomo che escludo ci farà sfigurare nel mondo. Non soltanto perché conosce le lingue ed è molto ben orientato nelle regole che governano il mondo latino ed anglosassone. Ma, e soprattutto, perché non si riconosce in lui traccia del macchiettismo compulsivo della stragrande maggioranza dei suoi predecessori".

Dalle fila delle Lega ha parlato Matteo Salvini, soddisfatto e pronto a iniziare i lavori: "ll mondo va avanti, gli italiani hanno voglia. Sarà un governo dell'orgoglio. Spero nessuno metta veti. Andiamo a ricostruire". E svela che Conte "è l'uomo che quando voi non lo sapevate stava lavorando al programma".

Auguri al nuovo premier sono arrivati anche dal leader del Pd Matteo Renzi, che su Twitter ha ironizzato: "Buon lavoro al Presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l'avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione". 

IL CASO DI BATTISTA. Mentre si attendeva la decisione di Mattarella, Alessandro Di Battista aveva criticato la 'pausa di riflessione' del capo dello Stato: "Il presidente Mattarella ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica ovvero ai cittadini ai quali appartiene la sovranità. Per settimane, in una fase delicatissima dal punto di vista istituzionale, ha ricordato ai partiti politici le loro responsabilità. Per giorni ha insistito sull'urgenza di formare un governo nella pienezza delle sue funzioni. Ebbene, finalmente, una maggioranza si è formata, una maggioranza che piaccia o non piaccia al presidente Mattarella o al suo più stretto consigliere, rappresenta la maggior parte degli italiani. Sono gli italiani ad avere diritto ad un governo forte, un governo capace di intervenire, se necessario con la dovuta durezza, per ristabilire giustizia sociale. Un governo capace soprattutto di ristabilire un principio sacrosanto in democrazia: il primato della politica sulla finanza. Mi rendo conto che ristabilire questo principio possa far paura a qualcuno ma non dovrebbe intimorire chi ha l'onore di rappresentare l'unità nazionale. Il presidente della Repubblica non è un notaio delle forze politichema neppure l'avvocato difensore di chi si oppone al cambiamento. Anche perché si tratterebbe di una causa persa, meglio non difenderla".

CONTE SÌ, CONTE NO - Mercoledì mattina sembravano emergere le prime divisioni all'interno dei pentastellati, tra chi ribadiva il nome di Conte come unica scelta possibile e chi non ne era più tanto sicuro. La sua candidatura si era indebolita dopo i dubbi su alcuni punti del suo curriculum, così come il presunto attivismo per il metodo Stamina. Dubbi spazzati via senza mezzi termini da Toninelli: "Ha alle spalle circa 17 milioni di voti - ha spiegato il capogruppo M5s al Senato - che sono i cittadini italiani che ci hanno votato il 4 marzo, e non sarà certo per una stupidaggine inventata relativa al suo curriculum a cambiare le cose. Sfido chiunque a trovate scritto 'master' o 'specializzazione' in qualche università perché non lo ha scritto, lo trovate online. Il professor Conte ha scritto 'perfezionamento degli studi', come fanno tanti nostri bravissimi ricercatori. Lui andava nelle università straniere per perfezionare e approfondire, non solo l'inglese giuridico, ma le materie specifiche delle università per le quali lavorava. È una brava persona, competente, serio, e penso che sarà un ottimo presidente del Consiglio di tutti gli italiani".

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