Venerdì 15 Gennaio 2016 - 13:00

Massacro del Circeo, procura riapre caso: riesumazione di Ghira

Grazie a nuove tecniche verrà rianalizzato il Dna del cadavere sepolto a Melilla

Donatella Colasanti sopravvisse al massacro fingendosi morta

 La procura di Roma riapre l'indagine sul massacro del Circeo, del 1975, per chiuderla in modo definitivo. A quanto si apprende il pm Nicola Maiorano ha disposto la riesumazione dei resti di Andrea Ghira, (che insieme a Gianni Guido e Angelo Izzo si sono resi responsabili di abusi, angherie e sevizie ai danni di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti ndr), per una nuova analisi del dna dopo quella già effettuata nel 2005. Le tecniche attuali consentiranno secondo chi indaga di avere la certezza, che nel 2005 non era possibile avere, sul fatto che siano di Ghira i resti sepolti, sotto una lapide con il nome di Massimo Testa De Andres, nel cimitero dell'enclave spagnola di Melilla. Il prelievo verrà effettuato tra oggi e domani e i nuovi campioni e risultati verranno comparati anche con quelli già analizzati nel 2005.

La sepoltura di Ghira sotto falso nome, venne alla luce nel 2005 dopo un'inchiesta della trasmissione 'Chi l'ha visto' sulla lunga latitanza dell'unico dei tre massacratori di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti sempre sfuggito al carcere. Dai test del 2005 il corpo sepolto a Melilla risultò con buone probabilità appartenente a Ghira ma all'epoca non fu possibile averne certezza assoluta. A chiedere una nuova riapertura delle indagini i familiari di Rosaria Lopez. Si sono recati a Melilla, il legale della famiglia Lopez, avvocato Stefano Chiriatti, autore dell'esposto per la riesumazione accolto dai magistrati, la sua consulente genetica Marina Baldi, e i professori Giuseppe Novelli e Giovanni Arcudi designati dalla procura.
Massimo Testa De Andres è morto per overdose all'età di 40 anni il 2 settembre 1994 nella sua casa di Melilla, in Marocco. Una morte che, per alcuni, non fu altro che una messa in scena per nascondere ancora una volta Andrea Ghira. La salma venne riesumata il 14 novembre 2005 e, alla presenza degli investigatori italiani, fu prelevato un femore per analizzarne il dna a Roma. Il 26 novembre 2005 l'esame del dna confermò l'identità di Ghira. Ma per alcuni, a cominciare da Donatella Colasanti, morta nel 2006, e Letizia Lopez, sorella di Rosaria, quello non era che un parente del 'massacratore'. Ora le nuove analisi che metteranno la parola fine a una pagina nera della storia italiana.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

E' morto Bernardo Caprotti

E' morto Bernardo Caprotti, patron di Esselunga: l'imprenditore aveva 90 anni

E' stato il fondatore della grande catena di supermercati, presente in 7 regioni italiane

Milano, insediata Tavassi, prima donna presidente Corte d'appello

Milano, insediata Tavassi, prima donna presidente Corte d'appello

"E' una professionista sapiente e laboriosa", ha sottolineato il sottosegretario Ferri

Ragazza senza madre: Grazie a Il Volo per vicinanza a mia famiglia

Ragazza senza madre: Grazie a Il Volo per vicinanza a mia famiglia

"Quando era ancora in vita ascoltava la loro musica", racconta Caterina in collegamento con 'Pomeriggio 5'

Sisma L'Aquila, Bertolaso: Chiedano tutti scusa alla Protezione civile

Sisma L'Aquila, Bertolaso: Chiedano tutti scusa alla Protezione civile

Assolto al processo Grandi rischi bis, l'ex capo della Protezione civile confessa a LaPresse tutta la sua amarezza