Martedì 17 Maggio 2016 - 19:00

Marrazzo, Gay Center: Ora legge omofobia. Bagnasco? Alimenta astio

Intervista al portavoce dell'associazione che elogia "le parole del presidente Mattarella"

Marrazzo (Gay Center): Ora legge omofobia. Bagnasco? Alimenta astio

"La legge sulle unioni civili per la prima volta dà dei diritti alle coppie di persone lesbiche, gay e trans e dunque è un passaggio storico, ma si deve lavorare ancora, e molto, per fare in modo che questi diritti vengano estesi e per arrivare ad una legge contro l'omofobia, oggi ferma in Senato". Così Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, intervistato da LaPresse nella giornata internazionale contro l'omofobia.

"Noi abbiamo dedicato la legge sulle unioni civili a una coppia di nostri soci, uno dei quali è andato in coma qualche settimana fa - racconta Marrazzo - Si tratta di due signori di 75 e 80 anni, quando il primo è finito in coma all'ospedale al secondo è stato vietato dalla famiglia di poter assistere il compagno. Quando la legge sarà in vigore episodi di questo tipo non ci saranno più, ma ci sono ancora tanti casi di omofobia in Italia, basti pensare alla reazione che si è avuta dopo l'approvazione della legge con le azioni violente di gruppi di estremisti".

Alle critiche arrivate oggi dal cardinale Angelo Bagnasco, Marrazzo risponde che "il presidente della Cei e le gerarchie ecclesiastiche non rappresentano tutta la Chiesa".  "Anzi - sottolinea il portavoce di Gay Center - un recente sondaggio dice che tolta la 'step child adoption' oltre il 70 per cento dei cattolici è favorevole alla legge sulle unioni civili".
"Bagnasco parla portando degli esempi e dei pensieri che fortunatamente non rispecchiano più la maggior parte dei credenti - aggiunge Marrazzo - ma che rischiano di alimentare un astio nei confronti delle persone lesbiche e gay".

"Tra i giovani, under 25, vittime di omofobia solo 1 su 20 pensa di poter denunciare una violenza subita mentre nel caso delle vittime sopra i 30 anni, una su dieci dichiara di voler fare denuncia - prosegue - inoltre la parola 'omofobia' non compare quasi mai nei verbali perché il reato non è previsto dalla legge e quindi in sede di denuncia viene solitamente scritto altro".

Secondo Marrazzo "le parole del presidente Mattarella sono importanti ma dobbiamo fare in modo che alle indicazioni seguano gesti concreti a cominciare dalla promulgazione della legge sulle unioni civili che speriamo arrivi prima possibile".

Scritto da 
  • Alessandra Lemme
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