Lunedì 27 Novembre 2017 - 18:00

Manovra, un fondo da 60 milioni per chi aiuta familiare malato

Gli emendamenti approvati in commissione al Senato

An elderly couple at home

C'è intesa tra Governo e maggioranza per alleggerire i cosiddetti 'superticket' sanitari, che Mdp e Campo Progressista chiedevano a gran voce di abolire. A riferirlo è il senatore Giorgio Santini del Pd.

L'alleggerimento, spiega Santini, sarà reso possibile "aumentando le fasce di esenzione a favore delle categorie più deboli", con un apposito Fondo, "dalla dotazione iniziale di 60 milioni, il quale potrà poi essere incrementata" in un secondo momento.

Il tutto dovrebbe essere approvato domani dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama. Sono state parzialmente definite anche le cifre relative al cosiddetto 'bonus bebè'. Almeno per il primo anno, le misure fortemente volute da Alternativa popolare dovrebbero essere finanziate con 185mln (cifra che però si fermerebbe a metà di quanto richiesto da Ap).

C'è poi l'idea di alzare la soglia del reddito dei figli al di sopra della quale questi non sono più considerati a carico dei genitori. Ma tale modifica, con ogni probabilità, diventerà operativa soltanto dal 2019. Il pacchetto a favore delle famiglie viene corredato da un apposita misura pensata per la cura dei familiari malati. Nella mattinata di oggi, è stato fatto un primo passo con l'approvazione di un emendamento a favore dei cosiddetti 'caregiver', cioé coloro che offrono cura ('care', appunto) ad un familiare malato (anche in una coppia omosessuale o di fatto).

Un'emendamento all'articolo 30 del provvedimento, approvato in mattinata, prevede l'istituzione presso il ministero el Lavoro di un 'Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare', con una dotazione iniziale di 20mln di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020. Nel testo, a prima firma Laura Bignami (Gruppo Misto), si legge che il Fondo "è destinato alla copertura finanziaria di interveneti legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare".

Questo caregiver, in un apposito articolo, viene definito come "la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai senti della legge n. 76 del maggio 2016". La commissione Bilancio del Senato, dopo le sedute odierne, si riunirà anche domani (probabilmente tre volte: mattina, pomeriggio e sera), in modo da arrivare all'approdo in Aula la mattina di mercoledì, alle 9.30.

I lavori di oggi hanno visto l'approvazioned dei seguenti emendamenti:

AIUTI A CHI CURA FAMILIARE MALATO ('CAREGIVER'). Approvato all'unanimità un emendamento all'articolo 30 della manovra che prevede l'istituzione, presso il ministero el Lavoro, di un 'Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare', con una dotazione iniziale di 20mln di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020. Nel testo, a prima firma Laura Bignami (Gruppo Misto), si legge che il Fondo "è destinato alla copertura finanziaria di interveneti legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare". Questo caregiver, in un apposito articolo, viene definito come "la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai senti della legge n. 76 del maggio 2016".

CREDITO D'IMPOSTA PER LE LIBRERIE. Nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, viene riconosciuto "un credito di imposta parametrato agli importi pagati quali Imu, Tasi e Tari", nonché "alle eventuali spese di locazione" delle librerie. Lo si legge in un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Il credito di imposta è stabilito nella misura massima di 20mila euro per gli esercenti di librerie indipendenti, che non risultano cioé ricomprese in gruppi editoriali, e di 10mila euro per gli altri esercenti.

IL REGISTRO DEGLI AGENTI SPORTIVI. Atleti e società sportive potranno avvalersi solo di procuratori iscritti al Registro nazionale degli agenti sportivi. Lo prevede un emendamento approvato in Commissione e promosso dal gruppo Ala. Il Registro viene istituito presso il Coni. Al esso "deve essere iscritto" chi "in forza di un incarico redatto in forma scritta mette in relazione due o più soggetti operanti nell'ambito di una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni ai fini della conclusione di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, del trasferimento di siffatta prestazione o del tesseramento presso una federazione sportiva professionistica". Gli iscritti, che non devono aver riportato "condanne per delitti non colposi nell'ultimo quinquennio", dovranno superare una prova abilitativa, ma "è fatta salva la validità dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015". Si sarà iscritti "dietro pagamento di un'imposta di bollo annuale di 250 euro". Agli atleti e alle società "è vietato avvalersi di soggetti non iscritti nel Registro pena la nullità dei contratti, fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge".

LE POLEMICHE SUL CARNEVALE. Per i festeggiamenti del Carnevali viene messo a disposizione un fondo di 2 milioni di euro all'anno per il triennio 2018, 2019, 2020. "E' un riconoscimento importante per manifestazioni che contribuiscono in modo rilevante al boom turistico dell'Italia", afferma il senatore Pd Andrea Marcucci, commentando l'emendamento a sua prima firma. Il testo aveva provocato le critiche del Movimento 5 Stelle. Per i pentastellati, il senatore dem ha così aiutato la sorella, che è presidente della Fondazione del Carnevale di Viareggio.

LA FARNESINA E IL VAJONT. Il ministero degli Esteri è autorizzato a bandire concorsi per titoli ed esami e conseguentemente ad assumere a tempo indeterminato fino a 75 dipendenti della terza area funzionale, posizione economica F1, ivi inclusa l'area della promozione culturale, per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di euro 1.462.500 per l'anno 2018 e di euro 5.850.000 a decorrere dall'anno 2019. Al Cimitero monumentale delle vittime del Vajont, dichiarato Monumento nazionale dal decreto del presidente della Repubblica 2 ottobre 2003, è assegnato un contributo di euro 50mila per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020", per un totale di 150mila euro nel triennio.

Scritto da 
  • Matteo Bosco Bortolaso
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