Martedì, Febbraio 23, 2016 - 14:45

Mamme, tornate in voi

Facebook

Non sono una accanita sostenitrice della privacy a tutti i costi. Non controllo in continuazione, forse sbagliando, le mie impostazioni di sicurezza e di privacy. Non sono una fobica 2.0. Credo che in qualche modo abbiamo ceduto una parte della nostra privacy alle nuove tecnologie, ma che se vogliamo godere dei benefici qualche rinuncia sia accettabile. Io, però, parlo per me: sono una persona adulta che sceglie per se stessa, consapevole dei rischi che corre. Tutt'altro discorso vale per i bambini. Non sono mamma, ma essendo zia capisco il desiderio di gridare al mondo quanto i propri bambini siano belli e speciali. La verità, però, è che non ce n'è bisogno. I bambini non sono un'estensione di sé, sono individui già dalla nascita. Se la polizia sente la necessità di mettere in guardia le mamme dal cimentarsi in una catena di Sant'Antonio che le spinge a postare foto dei loro bambini su Facebook, non ci vedo nulla di male. Credo sia molto diverso dal dire a una donna di non indossare una gonna troppo corta per evitare molestie sessuali. Penso che sia riportare con i piedi per terra una mamma un po' confusa dall'orgoglio e dall'amore. Io, personalmente, sono orgogliosa del fatto che di mia nipote non ci sia neanche una foto su Facebook. E poi, diciamolo, le catene di Sant'Antonio su Facebook sono orrende. Basterebbe già questo per decidere di non partecipare.

Pubblicato da 
Martedì, Settembre 6, 2016 - 22:15

Gomorra: innamorarsi della fiction e disinnamorarsi della realtà

Sono passati diversi giorni dalla messa in onda delle ultime due puntate della seconda stagione di 'Gomorra'. Ormai il rischio spoiler, se così si poteva chiamare, non esiste più. E' difficile trovare qualche appassionato della serie che abbia aspettato così tanto per vedere il finale. E da giorni non si parla d'altro. Al di là della morte di Don Pietro Savastano, che in molti si aspettavano e che creerà un buco non da poco per la prossima stagione, orfana dell'interpretazione magistrale di Fortunato Cerlino, ciò che ha più colpito il pubblico è stato l'omicidio della piccola Maria Rita.

Pubblicato da 
Lunedì, Aprile 25, 2016 - 23:30

Altro che FBI contro Apple. WhatsApp cela i segreti di un miliardo di persone

La Silicon Valley si fa sempre più paladina della privacy. Dopo che per settimane lo scontro fra Apple e Fbi per lo sblocco dell’iPhone del killer di San Bernardino ha infiammato gli Stati Uniti, questa volta a mettersi sul ring contro il Governo è WhatsApp. I due fondatori della app di messaggistica, Jan Koum e Brian Acton, hanno annunciato oggi un nuovo sistema di crittografia end-to-end che verrà applicato ad ogni chat.

Pubblicato da 
Martedì, Febbraio 9, 2016 - 18:30

Cadere e prenderla sportivamente. La strana coppia Morgan-Decathlon

Cadere a Sanremo è un'arte. Lo sanno decine di vallette, attrici, soubrette e chi più ne ha più ne metta che sono miseramente crollate sulla scalinata più temuta d'Italia. Ma se a cadere non è una donna su tacchi vertiginosi ma un uomo, e soprattutto se sul palco dell'Ariston non ci è ancora arrivato, l'effetto è ancora più comico. E' quello che è successo a Morgan, frontman dei Bluvertigo, che il capitombolo l'ha fatto prima ancora di entrare in teatro.

Pubblicato da 
Mercoledì, Gennaio 13, 2016 - 16:30

It's the freakiest show

Muore un personaggio celebre, parte la corsa a chi per primo posta un video su Facebook, twitta la sua commozione, mette su Instagram una foto del suo artista preferito. La scomparsa di David Bowie non si è sottratta al tradizionale schema. Fiumi di parole e note hanno invaso le bacheche dei social network. Niente di nuovo, niente di stupefacente. Ormai non ci si fa più caso, tranne per quei pochi 'snob' dei social che si indignano e protestano per le bacheche invase. Ma nel caso di Bowie, qualcosa di sorprendente c'è stato. A cinguettare non sono stati solo i 'normali' fan.

Pubblicato da