Mercoledì 27 Dicembre 2017 - 18:00

Maltempo: allerta su Lazio, Abruzzo e Molise. Rischio neve in Lombardia

Centoquaranta interventi dei vigili del fuoco nella Capitale. Da Capodanno atteso miglioramento

La perturbazione atlantica entrata stabilmente oggi sul Mediterraneo centrale continuerà a determinare forte maltempo su gran parte del nostro Paese, con un abbassamento delle temperature nella giornata di giovedì e la persistenza di una ventilazione sostenuta. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della protezione civile d'intesa con le Regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende ed integra quello diramato nella giornata di ieri.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L'avviso prevede dalla tarda serata di oggi, mercoledì 27 dicembre, venti forti, con rinforzi di burrasca, dai quadranti settentrionali su Piemonte e Lombardia, venti di burrasca, con rinforzi fino a burrasca forte, dai quadranti occidentali sulla Sardegna, con mareggiate lungo le coste esposte. 

Dalla giovedì attese nevicate con accumuli al suolo generalmente deboli, localmente moderati alle quote più alte: in particolare, la quota neve è prevista al di sopra dei 400-600 metri, sulle zone appenniniche dell'Emilia-Romagna e della Toscana; al di sopra dei 500-700 metri su Umbria e settori interni e appenninici di Lazio, Abruzzo e Molise; al di sopra dei 600-800 metri sui settori appenninici di Campania, Basilicata e Calabria centro-settentrionale. L'avviso prevede, inoltre, il persistere di venti forti o di burrasca, dai quadranti occidentali su Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata e Puglia, con mareggiate lungo le coste esposte.

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ALLERTA IN LAZIO, ABRUZZO E MOLISE. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per giovedì allerta arancione nel Lazio, sull'Appennino di Rieti e sui bacini del Liri e dell'Aniene, in Abruzzo sulla Marsica, sul Bacino dell'Alto Sangro e su quello dell'Aterno e, infine, su gran parte del Molise. L'allerta sarà gialla sui restanti settori di Lazio, Abruzzo e Molise, su gran parte del Friuli Venezia Giulia, sull'Alto Piave in Veneto, in parte della Toscana settentrionale e meridionale, sui versanti appenninici delle Marche, sull'Umbria, sulla Campania, sulla Calabria e su gran parte di Puglia e Basilicata. 

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull'Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all'evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l'evolversi della situazione.

EMERGENZA PIOGGIA A ROMA. A causa della forte pioggia, dalle otto di mercoledì mattina i vigili del fuoco di Roma e provincia hanno effettuato almeno 110 interventi e una trentina in attesa per rimuovere alberi e rami pericolanti o caduti, per danni d'acqua in appartamenti o su strada, cornicioni, tegole o pali caduti per il forte vento.

Traffico in tilt a causa di numerosi allagamenti in diverse parti della città. La pioggia battente, rende noto Luce verde (servizio di Aci in collaborazione con Roma Capitale), sta causando rallentamenti su via Salaria, viale del Muto Torto, sulla Tangenziale Est, su Lungotevere tra via Flaminia e via Casilina, a causa del fango che si è formato difficoltà di circolazione in via di Santa Maria di Galeria. Anche sul Grande raccordo Anulare code e traffico intenso su tutto l'anello.

RISCHIO NEVE IN LOMBARDIA. La sala operativa della protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr, ha confermato la moderata criticità (codice arancione) per rischio neve fino alle ore 8 di domani, giovedì 28 dicembre, sulle zone omogenee NV-01 (Valchiavenna), NV-02 (Media-Bassa Valtellina), Nv-03(Alta Valtellina), Nv-04 (Prealpi Varesine), Nv-05 (Prealpi Comasche-Lecchesi), Nv-06 (Prealpi Bergamasche), Nv-07 (Valcamonica) e Nv-08 (Prealpi Bresciane). Sulla zona omogenea Nv-20 (Appennino Pavese) il rischio è invece di ordinaria criticità.

La sala operativa segnala inoltre codice arancione per rischio vento forte sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine), IM-05 (Laghi e Prealpi occidentali). E' segnalato invece codice giallo sulle zone omogenee IM-02 (Media e bassa Valtellina), IM-03 (Alta Valtellina), IM-06 (Orobie bergamasche), IM-07 (Valcamonica), IM-08 (Laghi e Prealpi orientali), IM-09 (Nodo idraulico di Milano), IM-12 (Bassa pianura occidentale) e IM-14 (Appenino pavese). 

Dalla serata di ieri, martedì 26 dicembre, precipitazioni prevalentemente deboli, con temporanee intensificazioni, hanno interessato la regione, con valori cumulati più consistenti su alta pianura occidentale e Prealpi occidentali: il limite delle nevicate attualmente è tra 600 e 900 metri. Al momento sono in atto piogge deboli diffuse, più significative sui settori occidentali. Il transito perturbato si concluderà, sui settori orientali, nelle prime ore di domani, giovedì 28 dicembre, seguito da rinforzi di vento da nordovest a carattere di Foehn.

Limite delle nevicate, per oggi, prevalentemente compreso tra i 400 e gli 800 metri (con le quote più basse sui settori occidentali e settentrionali, in abbassamento anche su quelli orientali dalla sera odierna). Accumuli significativi oltre gli 800-1000 metri al di sotto dei 1200 metri. L'abbassamento delle temperature in serata e la persistenza delle precipitazioni sui settori orientali potrà produrre accumuli di neve al suolo consistenti anche sulle Prealpi bresciane, oltre gli 800 metri, dal pomeriggio di oggi alla mattina di domani.

Le situazioni di criticità per rischio neve potrebbero essere legate soprattutto a difficoltà, rallentamenti e blocchi del traffico stradale e ferroviario, oltre a possibili interruzioni della fornitura di energia elettrica e/o delle linee telefoniche. Anche nelle zone in cui i quantitativi di neve prevista al suolo siano contenuti, non si esclude la possibile formazione di ghiaccio. La Regione suggerisce ai presidi territoriali di attivare un'attenta sorveglianza del traffico da parte della polizia stradale e di tutte le altre forze operanti sul territorio. Analoga sensibilizzazione nei confronti degli enti gestori delle strade (Anas, Province, Comuni) perchè dispongano nei punti più opportuni tutti i mezzi spazzaneve e spargisale e provvedano a informare gli utenti della possibilità della formazione di ghiaccio sul manto stradale. 

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