Lunedì 11 Giugno 2018 - 09:15

Aquarius, Sanchez: "Accogliamo migranti in Spagna", Conte ringrazia. Salvini: "Alzare la voce paga"

La nave della Ong SOS Mediterranée, proveniente dal Nord Africa, è ancora in mare con a bordo 629 profughi. Toninelli: "La accompagneremo noi a Valencia in pochi giorni"

Malta e Italia non sono riuscite a sbloccare la situazione dei 629 profughi a bordo dell'Aquarius, la nave della Ong SOS Mediterranée, proveniente dal Nord Africa e bloccata a 35 miglia dalla Sicilia. E ora sarà la Spagna a dare accoglienza alle persone che da ore aspettano di poter sbarcare sulla terraferma. Ad annunciarlo lo stesso premier spagnolo, Pedro Sanchez: "È nostro obbligo contribuire a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone, rispettando in questo modo gli obblighi del diritto internazionale", ha affermato il primo ministro. Oggi sia la sindaca di Barcellona, Ada Colau, sia quello di Valencia, Joan Ribó, avevano annunciato che le rispettive città erano disposte ad accogliere la nave.

"Valencia si offre come 'città rifugio' per accogliere le 629 persone che fuggono dalla guerra e dalla fame, di cui 123 minori. Vogliamo evitare altri morti nel Mediterraneo", aveva scritto su Twitter il sindaco di Valencia, annunciando la disponibilità della città. Colau, facendo la stessa proposta per Barcellona, aveva parlato della necessità "prima di tutto di salvare vite umane", chiedendo collaborazione e impegno al governo di Madrid. La sindaca, dopo l'annuncio di Sanchez, ha poi commentato su Twitter: "Incoraggiante cambiamento nella politica umanitaria da parte del governo".

Dal premier Giuseppe Conte è arrivato un segnale di apprezzamento per lo sforzo della Spagna. "Avevamo chiesto un gesto solidarietà da parte dell'Ue, di farsi carico dell'emergenza immigrazione e non lasciarci soli come fatto in questi anni, e il gesto" di accogliere la nave Aquarius, "va in questa direzione. Non posso non ringraziare le autorità spagnole per aver accolto il nostro invito, e ringrazio i ministri Toninelli e Salvini", ha detto, a margine della visita ad Accumoli, seconda tappa del giro nelle zone colpite dal sisma del 2016.

"Sin da ieri abbiamo affiancato all'Aquarius due motovedette, affinché la vicenda venisse gestita in assoluta sicurezza. Abbiamo assicurato dal primo momento soccorso e intervento sanitario, intervento medico e approviggionamento", ha proseguito Conte. "Ci siamo resi inoltre disponibili a prelevare donne in stato di gravidanza, bambini o persone che mostrassero segni di disagio, ma nessuna notizia in questo senso è arrivata dall'Aquarius". 

Il tema dell'emergenza immigrazione è al centro del vertice con i ministri competenti convocato da Conte e, ha spiegato il premier, "sarà il primo punto che affronterò venerdì nel mio incontro con il Presidente Macron e lunedì con la Cancelliera Merkel. Vogliamo portare a casa una riforma del Regolamento di Dublino davvero più giusta ed equa per tutti".

Proprio al termine della riunione, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha fatto sapere che la Spagna ha fatto pervenire la sua disponibilità per vie ufficiali e che "la nave verrà accompagnata a Valencia dalla Marina militare". "Penso che lo potremo fare in pochissimi giorni", ha aggiunto Toninelli.

Un ringraziamento alla Spagna è arrivato anche dal primo ministro maltese Joseph Muscat, che, tuttavia, è tornato a ribadire le sue critiche all'Italia, accusata di violare le leggi e di voler creare appositamente l'incidente diplomatico. "Ringrazio il premier spagnolo, Pedro Sanchez, per l'accoglienza della nave Aquarius dopo che l'Italia ha violato le leggi internazionali e ha causato uno stallo. Malta manderà nuovi rifornimenti all'imbarcazione. Dovremo sederci e discutere di come impedire che questo accada di nuovo. È una questione europea".

Nel frattempo, però, Medici Senza Frontiere (Msf) ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto istruzioni concrete per lo sbarco. "Abbiamo appreso dai media che il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha offerto Valencia come porto di sbarco per la nave Aquarius. Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito da parte dei centri di coordinamento dell'MRCC di Italia o Spagna", ha spiegato su Twitter. "Msf non ha ricevuto istruzioni da parte del Centro di salvataggio marittimo di Roma sul porto in cui dirigersi", scrive poi in modo ancora più esplicito la sezione spagnola dell'organizzazione. "La situazione a bordo per le 629 persone soccorse, con diverse di loro che hanno bisogno di assistenza medica, richiede una soluzione urgente".

SALVINI: ALZARE LA VOCE PAGA - "Grande soddisfazione da vicepremier, da ministro e da papà per come si sta risolvendo la vicenda di questo barcone. Evidentemente, alzare garbatamente la voce paga. Cosa che l'Italia non faceva da tempo immemore", ha esultato Matteo Salvini dopo la risoluzione del caso. "Abbiamo aperto un nuovo fronte per la politica dell'immigrazione a livello continentale. E' primo e importante segnale del fatto che la situazione non può continuare così", ha dichiarato il ministro dell'Interno e segretario della Lega, in conferenza stampa in via Bellerio dopo il Consiglio federale. 

 

 

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ONU E ONG BACCHETTANO ITALIA E MALTA - Nella crisi diplomatica è stata costretta ad intervenire (e ad alzare la voce) l'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr). Attraverso una dichiarazione dell'inviato speciale per il mar Mediterraneo centrale, Vincent Cochetel, l'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) ha chiesto a entrambi i governi di far "sbarcare immediatamente" i migranti. "Qui si tratta di un imperativo umanitario urgente", ha affermato Cochetel. Le 629 persone a bordo, tra cui 100 bambini, "sono in pericolo, stanno esaurendo le provviste e hanno bisogno urgente di aiuto. Questioni più vaste, come chi ha la responsabilità e di come essa possa essere condivisa al meglio tra gli Stati, dovrebbero essere valutate dopo", ha aggiunto. "Di base il principio del salvataggio in mare non deve essere messo in dubbio attraverso incidenti come questo. Gli altri governi devono agire per sostenere i Paesi che gestiscono arrivi via mare. Ciò include un meccanismo prevedibile nella regione per lo sbarco, sulla base di buona collaborazione tra Stati e altri attori interessati", ha detto ancora Cochetel.

Parole confermate anche dalla portavoce Carlotta Sami (Unhcr) che a Radio Capital ha dichiarato: "Si gioca sulla pelle delle persone. In Libia la situazione è ancora quella di un Paese in guerra e c'è un network di trafficanti che prospera. Il nostro appello è di considerarci a disposizione nel trovare delle soluzioni, in Italia, in Libia".

All'Unhcr si aggiungono anche Msf, presente a bordo dell'Aquarius, e Save The Children. "Le condizioni mediche delle 629 persone a bordo - si legge in un tweet di Msf - sono per ora stabili ma l'inutile ritardo dello sbarco in un #portosicuro mette a rischio i più vulnerabili: 7 donne incinte, 15 con gravi ustioni chimiche, diversi pazienti con sindrome da annegamento e ipotermia". Mentre Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia, ha ricordato che a bordo ci sono 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinta. "I bambini e gli adolescenti - ha dichiarato - e le persone più vulnerabili che sono a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranée non possono rimanere vittime di una disputa tra stati. Le condizioni di sofferenza, privazioni e paura che hanno certamente vissuto in Libia e durante nel viaggio non possono essere ingiustamente prolungate. È necessario e urgente garantire loro un approdo sicuro senza ulteriori indugi. Le dispute tra stati vanno risolte in sede diplomatica senza prendere in ostaggio donne e bambini".

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IL CASO NOGARIN - Quando la situazione era ancora in stallo, Filippo Nogarin su Facebook si è detto pronto ad accogliere i migranti, ma poco dopo il post viene eliminato. "Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico", recitava il messaggio del sindaco di Livorno, poi cancellato. "Io capisco perfettamente - proseguiva - che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie, ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone". Il sindaco sottolineava che "Livorno è la città delle nazioni. È nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. È il momento di riaffermare quali sono i nostri valori". Aspramente criticato per aver in seguito eliminato il post, ha risposto: "Questa è una posizione mia, personale, come sindaco della città. Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo e mi è sembrato corretto rimuovere il post". "Quella rimane la mia posizione e quella della città che rispetto a queste tematiche ha sempre avuto grande sensibilità", ha aggiunto. 

MINNITI CONTRO SALVINI - Nel frattempo si è fatto sentire, in un'intervista su Repubblica, l'ex ministro Marco Minniti, che non approva le decisioni di Salvini. "Io i porti non li ho chiusi neanche quando in 36 ore arrivarono in Italia 26 navi. Non barconi, navi. Ventisei. Sbarcarono 13.500 migranti. Anche in quel caso, dimostrammo che umanità e sicurezza si possono conciliare". "Quello di Salvini è un azzardo politico - sostiene Minniti -. E aggiungo: è un azzardo politico e umanitario, fatto sulla pelle di 629 migranti", "il ministro dell'Interno dichiara di voler chiudere i porti italiani, Malta risponde che la competenza non è sua. Dunque, dove andrà la nave? Che faremo? A bordo hanno persone che necessitano di cure e di ristoro, non possono rimanere a galleggiare nel Mar Mediterraneo in attesa che i due governi si decidano. Oltretutto non posso non notare che l'annuncio di Salvini è stato diffuso mentre era in corso il voto delle elezioni amministrative. Mi auguro che questa mossa non sia stata studiata a tavolino per scopi elettorali", "non fai un braccio di ferro con un altro stato dell'Unione per una nave sola, in un momento in cui non c'è emergenza. Si perde di credibilità. Cosi l'Italia, per l'eterogenesi dei fini, rischia di rimanere isolata in Europa", "se qualcuno pensa di cancellare tutto il castello fin qui costruito con una scorciatoia, quale è l'annuncio della chiusura dei porti, si sbaglia. È una risposta pigra, che ci metterà solo in difficoltà". 

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