Lunedì 30 Ottobre 2017 - 08:45

Mafia, estorsione a imprenditori: arrestati 16 boss di Cosa Nostra

Torna in carcere il capo di Bagheria Pino Scaduto

Rubate le reliquie di Papa Giovanni Paolo II dal Santuario di Tignale a Brescia  

Il comando provinciale carabinieri di Palermo ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che, sulla base dell'attività investigativa dei militari della compagnia di Bagheria, è stata emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 16 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata. Nell'operazione denominata 'Nuova alba' sono stati impegnati oltre 100 carabinieri, con l'ausilio di unità cinofile e di un elicottero del 9° nucleo di Palermo. Le indagini hanno permesso di accertare l'appartenenza di alcuni soggetti all'organizzazione criminale denominata 'Cosa Nostra'; documentare alcune estorsioni commesse da suoi affiliati ai danni di imprenditori operanti nel territorio di Bagheria e nei comuni limitrofi; ricostruire i mutevoli equilibri mafiosi del Mandamento di Bagheria, sempre capace di rigenerarsi dopo ogni operazione di polizia, con l'immediato rimpiazzo dei soggetti arrestati.

Nell'ordinanza di custodia cautelare viene contestata ad alcuni indagati l'appartenenza alla famiglia mafiosa di Altavilla Milicia (PA), nel ruolo di soggetti preposti alla selezione delle vittime di estorsione e alla successiva riscossione delle somme di denaro, al sostentamento degli affiliati detenuti in carcere, nonché alla gestione monopolistica delle mediazioni immobiliari, imponendo provvigioni superiori a quelle di mercato. Inoltre, sono state accertate una pluralità di condotte estorsive compiute da esponenti apicali del Mandamento mafioso di Bagheria ai danni di imprenditori locali i quali, operanti nel settore edile e nella fornitura di acqua minerale, sono stati costretti a consegnare ingenti somme di denaro a titolo di 'pizzo', ovvero ad assumere soggetti contigui all'organizzazione mafiosa. Tra gli arrestati Giuseppe Scaduto, già arrestato nel 2008 nell'ambito dell'operazione Perseo, quando - al vertice del Mandamento mafioso di Bagheria - emergeva per il ruolo di promotore nella ricostruzione della Commissione Provinciale di Cosa Nostra e, dallo scorso aprile, tornato in libertà dopo un lungo periodo di detenzione.

Il provvedimento è stato notificato in carcere a Giacinto Di Salvo, altro esponente di spicco della consorteria mafiosa, già a capo del Mandamento mafioso di Bagheria dal 2011 fino al maggio 2013, quando venne arrestato nell'ambito dell'indagine denominata Argo. Le indagini avevano permesso di ricostruire l'ascesa del predetto da capo famiglia a quello di reggente e cassiere del Mandamento di Bagheria. Nel medesimo contesto, è stato arrestato Giovanni Trapani ritenuto fino al 2010 a capo della famiglia mafiosa di Ficarazzi, destinatario di misura cautelare nell'ambito dell'operazione denominata 'Iron men'. Colpiti dal provvedimento anche i vertici storici della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, come Franco Lombardo, ritenuto a capo della famiglia mafiosa tra il 2011 e l'ottobre 2012 e, per breve periodo, reggente del Mandamento di Bagheria, nonché Michele Modica, a capo della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia fino al giugno 2014 quando venne arrestato nell'ambito dell'indagine Reset. Per alcuni degli indagati, già detenuti, il provvedimento è stato notificato presso le Case circondariali di Palermo, Tolmezzo (UD) e Prato.

 

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Il provvedimento è stato notificato in carcere a Giacinto Di Salvo, altro esponente di spicco della consorteria mafiosa, già a capo del Mandamento mafioso di Bagheria dal 2011 fino al maggio 2013, quando venne arrestato nell'ambito dell'indagine denominata Argo. Le indagini avevano permesso di ricostruire l'ascesa del predetto da capo famiglia a quello di reggente e cassiere del Mandamento di Bagheria. Nel medesimo contesto, è stato arrestato Giovanni Trapani ritenuto fino al 2010 a capo della famiglia mafiosa di Ficarazzi, destinatario di misura cautelare nell'ambito dell'operazione denominata 'Iron men'. Colpiti dal provvedimento anche i vertici storici della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, come Franco Lombardo, ritenuto a capo della famiglia mafiosa tra il 2011 e l'ottobre 2012 e, per breve periodo, reggente del Mandamento di Bagheria, nonché Michele Modica, a capo della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia fino al giugno 2014 quando venne arrestato nell'ambito dell'indagine Reset. Per alcuni degli indagati, già detenuti, il provvedimento è stato notificato presso le Case circondariali di Palermo, Tolmezzo (UD) e Prato.

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