Giovedì 19 Luglio 2018 - 09:45

Mafia, 26 anni fa la strage in via D'Amelio. Mattarella: "Non smettere di cercare la verità"

Il capo dello Stato: "Borsellino, insieme a Falcone, è diventato il simbolo dell'Italia che non si arrende alla criminalità organizzata"

Palermo, strage di via D'Amelio in cui perse la vita il giudice Borsellino

"Non smettere di cercare la verità sulla strage di via D'Amelio". Questo l'appello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a 26 anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo dove perse la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta.

"Sono vivi il ricordo e la commozione per il vile attentato di via d'Amelio, in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli,  Emanuela Loi, Claudio Traina - ha detto il capo dello Stato - Borsellino era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato. Le sue inchieste hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell'Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata".

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