Martedì 27 Settembre 2016 - 09:30

Mafia, 12 arresti Corleone, c'è anche il nipote di Provenzano

Avrebbero tentato di riorganizzare il clan decapitato negli ultimi anni

Mafia, 12 arresti Corleone, anche il nipote di Provenzano

I Carabinieri della Compagnia di Palermo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Palermo su richiesta della locale Procura Distrettuale, nei confronti di 12 persone, accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, nonché dei delitti di estorsione e danneggiamento. Contestualmente sarà applicata la misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata della durata di 2 anni nei confronti di 2 ritenuti 'mandanti di un progetto omicidiario'.

L'operazione, frutto di una manovra investigativa sviluppata dal Nucleo Investigativo del Gruppo di Monreale e dalla Compagnia Carabinieri di Corleone in direzione del mandamento mafioso di Corleone e delle famiglie di Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano, "ha consentito di avere cognizione degli assetti di vertice delle menzionate articolazioni di Cosa Nostra, nonché delle interlocuzioni con gli esponenti apicali delle famiglie limitrofe". Tra gli arrestati c'è anche il nipote del boss mafioso Bernardo Provenzano. Carmelo Gariffo, secondo gli investigatori, avrebbe tentato di riorganizzare il clan mafioso decapitato dagli arresti degli ultimi anni. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai pm Sergio Demontis, Caterina Malagoli, Gaspare Spedale. Sono stati, inoltre, documentati numerosi reati fine espressione della capacità di intimidazione e controllo del territorio delle compagini mafiose oggetto di indagine. I particolari dell'operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.
 

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Inaugurazione di 'Inno alla Bellezza' e anteprima dello spettacolo dell'Albero della vita in ex Area Expo

Expo, Anac manda atti a tre Procure

Evidenziate anomalie nella maggior parte delle 25 procedure analizzate

Brescia, Processo d'appello per Massimo Bossetti

Caso Yara, test dna che inchioda Bossetti valido, analisi irripetibile

Le motivazioni della sentenza con cui i giudici hanno condannato all'ergastolo il muratore di Mapello

Milano, in Centrale camper della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

#QuellaVoltaChe, su Twitter le donne raccontano le molestie subite

L'hashtag è stato lanciato dalla scrittrice Giulia Blasi e sta riunendo i racconti di centinaia di italiane