Sabato 17 Giugno 2017 - 10:30

Ius soli, Grillo attacca: Pastrocchio invotabile. Gentiloni: Atto civiltà

Dopo la bagarre al Senato, l'intervento del leader del M5S sul blog. A stretto giro, è arrivata la replica del premier da Bologna

Ius soli, Grillo attacca: Pastrocchio invotabile. Gentiloni: Atto civiltà, Parlamento lo approvi

Botta e risposta fra il leader del M5S, Beppe Grillo, e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sulla legge per la cittadinanza ai figli di cittadini stranieri nati in Italia, il cosiddetto 'ius soli', che ha scatenato nei giorni scorsi una bagarre al Senato con gli esponenti della Lega Nord infuriati.

"E' arrivato il tempo di poter considerare a tutti gli effetti questi bambini come dei cittadini italiani. Glielo dobbiamo, è un atto di civiltà e mi auguro che il parlamento lo faccia molto presto nelle prossime settimane". Così il premier Gentiloni parlando a Bologna a 'La Repubblica delle idee 2017' a proposito dello ius soli.  "So che c'è parte dell'opinione pubblica che guarda con diffidenza a questa decisione. A loro dico che diventando cittadino italiano si acquisiscono diritti ma anche doveri quindi si dà la possibilità a questi bambini non solo di sentirsi italiani ma anche di essere italiani", dice ancora. "A chi agita lo spettro di minacce alla nostra sicurezza dico che c'è una sola chiava per essere in grado di contenere questa minaccia. La strada non è l'esclusione ma il dialogo e l'inclusione".

Stamattina le parole al veleno di Grillo sul suo blog: "Il MoVimento 5 Stelle si è astenuto alla Camera e come annunciato altrettanto farà, con coerenza, al Senato. Trattasi non di legge, ma di pastrocchio invotabile. E' vergognoso tenere il Parlamento in stallo per discutere di provvedimenti senza capo né coda, mentre non si fa nulla per dare una mano alle famiglie italiane che si trovano in grande difficoltà economica: secondo l'Istat sono l'11,9% del totale, ovvero 7 milioni e 209mila persone che nel 2016 si sono trovate nelle condizioni di 'grave deprivazione materiale'. Il MoVimento 5 Stelle non si fa le pippe pensando alle alleanze, alle cadreghe, alle lobby o alle cooperative. Pensiamo ai problemi delle persone, se chi governa facesse altrettanto oggi non saremmo qui", ha concluso il fondatore del Movimento.

Sui migranti, ha detto ancora Gentiloni dal palco di Bologna, intervistato dal direttore de 'la Repubblica', Mario Calabresi, "lo spaccio di paura può provocare ferite nel tessuto sociale ed anche nei confronti di queste comunità straniere che vivono nel nostro paese". "Allo stesso tempo dico però che l'Ue deve fare di più - aggiunge - bene la decisione sulla procedura di infrazione ad alcuni Paesi perché non possiamo essere un'Europa a due rigidità". "Nessuno ha la bacchetta magica ma intravedo uno spiraglio per la gestione del problema. Si può passare dai flussi irregolari gestiti dagli scafisti a quelli regolari gestiti dai governi perché questi - conclude il presidente del Consiglio - sono destinati a durare".
 

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