Domenica 08 Ottobre 2017 - 10:00

E' morto Aldo Biscardi: lo storico ideatore del 'Processo del Lunedì' aveva 86 anni

Giornalismo sportivo in lutto. Suo il record di longevità in tv con 33 edizioni consecutive alla conduzione dello stesso programma

E' morto Aldo Biscardi: il conduttore televisivo aveva 86 anni

Ha fatto appena in tempo a vedere quella 'moviola in campo', oggi Var, che per trenta anni ha sempre invocato dalla scrivania del suo 'Processo'. Ci ha lasciato a 86 anni Aldo Biscardi, storico ideatore e conduttore del 'Processo del Lunedì'. Nato a Larino in provincia di Campobasso, il popolare giornalista nel corso della sua carriera aveva lavorato in Rai, poi in diverse altre testate giornalistiche come Tele+, 7Gold e Radio Montecarlo. Biscardi lascia due figli, Antonella e Maurizio, che dopo averne ereditato il marchio proprio qualche settimana fa hanno lanciato l'ultima edizione del 'Processo di Biscardi'.

Inizia la sua carriera giornalistica a il Mattino e poi a Paese Sera, ma è grazie alla televisione che diventa in breve tempo un volto noto per tutti gli italiani. Nel 1979 sbarca infatti alla Rai e l'anno dopo su Rai 3 lancia il 'Il Processo del Lunedì', trasmissione di dibattiti sul mondo del calcio, soprattutto sul campionato di Serie A. Prima ne cura l'ideazione e la realizzazione, poi, nel 1983, passa alla conduzione in prima persona. Dalla sua celebre scrivania, Biscardi ha raccontato le vicende del pallone italico, spesso con toni polemici, diventando nel corso degli anni il paladino dell'introduzione della tecnologia in campo per aiutare gli arbitri. La sua celebre 'moviola' era uno degli appuntamenti fissi del lunedì per rivedere episodi dubbi e contestati.
 

Dopo il grande successo a cavallo degli anni '80 e '90, Biscardi nel 1993 lascia la Rai dopo che nel corso della stagione era stato protagonista di una clamorosa polemica in diretta tv con l'allora presidente del Milan Silvio Berlusconi. Passa a Tele+, dove propone la stessa formula della sua nota trasmissione, ma ne cambia il nome, che diventa così 'Il processo di Biscardi'. Il vecchio nome rimane, infatti, alla Rai.

Negli anni successivi Biscardi trasloca ancora a Telemontecarlo, poi divenuta La7 (lasciata nel 2006 dopo lo scoppio dello scandalo Calciopoli, che lo vede coinvolto per alcune telefonate con Luciano Moggi, ma senza conseguenze penali), fino a 7 Gold. L'ultima condizione del suo 'Processo' risale al 2015 su Sport 1. Successivamente lascia la sua 'creatura' in eredità ai figli. Nel 2013, il Guinness World Record certifica a Biscardi il record di longevità per le 33 edizioni consecutive alla conduzione dello stesso programma.

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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